La Situazione Dei Voli per Medio Oriente e Italia - Marzo 2026 [IN AGGIORNAMENTO]

Spazi aerei chiusi, voli cancellati e rimpatri: tutto quello che devi sapere se parti dall'Italia o devi rientrare dal Medio Oriente. Aggiornato ogni giorno.

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La situazione in Medio Oriente sta evolvendo rapidamente a causa del conflitto tra Stati uniti, Israele e Iran e, come misura di sicurezza precauzionale, diversi spazi aerei della regione sono stati temporaneamente limitati. Compagnie aeree, autorità dell'aviazione civile e governi stanno lavorando in modo coordinato per ripristinare il prima possibile le normali operazioni sugli scali del Golfo, Dubai, Doha e Abu Dhabi restano tra le priorità assolute del settore.

In questa pagina trovate gli aggiornamenti giorno per giorno sulla situazione dei voli da e per Abu Dhabi, Dubai, Doha, Muscat, Riad, Tel Aviv e destinazioni vicine.


Aggiornamento 2 giugno 2026 - Traffico aereo nel Golfo

A due settimane dalla data chiave del 16 giugno, quando Qatar Airways raggiungerà oltre 150 destinazioni dal suo hub di Doha, il vettore opera già con piena regolarità circa 80 partenze giornaliere e tutte le principali rotte europee attive. L'avvicinamento alla piena operatività procede in modo lineare e senza intoppi.

Emirates mantiene il primato nella ripresa con il 96% della rete globale ripristinata: 137 destinazioni in 72 paesi e oltre 1.300 partenze settimanali da Dubai. Lo spazio aereo degli Emirati è pienamente operativo, ed Etihad e Flydubai completano un sistema aeroportuale solido e affidabile su tutto il polo degli Emirati.

Complessivamente i grandi vettori del Golfo viaggiano sopra l'80% dei livelli pre-conflitto, con la prospettiva di tornare alla piena capacità entro l'estate. Dubai, Doha e Abu Dhabi confermano il loro ruolo di hub strategici tra Europa, Asia e Africa, con frequenze elevate e connessioni capillari verso ogni continente.

Per chi pianifica un viaggio verso il Golfo o un transito tramite questi scali, le condizioni sono ottime: reti in espansione, voli regolari, prenotazioni pienamente funzionanti. L'estate 2026 si conferma un momento ideale per scoprire gli Emirati e il Qatar, appoggiandosi a un sistema di trasporto aereo tornato pienamente affidabile.

Aggiornamento 1 giugno 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Giugno si apre con il conto alla rovescia per una data chiave: dal 16 giugno Qatar Airways servirà oltre 150 destinazioni dal suo hub di Doha, completando di fatto il ritorno alla piena operatività. Il vettore opera già circa 80 partenze giornaliere con tutte le principali rotte europee attive e regolari.

Emirates conferma il proprio primato nella ripresa: con il 96% della rete globale ripristinata, la compagnia di Dubai vola verso 137 destinazioni in 72 paesi e oltre 1.300 partenze settimanali. Lo spazio aereo degli Emirati è pienamente operativo da inizio maggio, e Etihad e Flydubai completano un quadro di assoluta solidità per l'intero polo aeroportuale degli Emirati.

Nel complesso i quattro grandi vettori del Golfo operano oggi sopra l'80% dei livelli pre-conflitto, con una traiettoria che punta alla piena normalizzazione entro l'estate. Dubai, Doha e Abu Dhabi hanno riconquistato il loro ruolo di hub strategici tra Europa, Asia e Africa, offrendo connessioni capillari e frequenti.

Per chi pianifica un viaggio verso il Golfo o in transito attraverso questi scali, la finestra è ottima: reti in espansione, frequenze elevate, prenotazioni pienamente funzionanti. L'estate 2026 si presenta come un momento ideale per scoprire Dubai, Doha e Abu Dhabi, con un sistema di trasporto aereo tornato pienamente affidabile.

Aggiornamento 31 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Il mese di maggio si chiude con un dato significativo: Emirates ha ripristinato il 96% della propria rete globale dopo la riapertura dello spazio aereo degli Emirati del 2 maggio, operando verso 137 destinazioni in 72 paesi con oltre 1.300 partenze settimanali. Un ritorno alla piena operatività in tempi record.

Qatar Airways opera con 80 partenze giornaliere da Doha, con tutte le principali rotte europee già attive e in piena regolarità. Dal 16 giugno il vettore raggiungerà oltre 150 destinazioni globali: un traguardo che conferma la piena fiducia nella stabilità della regione e la solidità della domanda di viaggio verso il Golfo.

Etihad Airways ha aumentato la capacità su rotte selezionate rispondendo alla crescente domanda da Abu Dhabi, mentre Flydubai contribuisce a rafforzare il network degli Emirati. Nel complesso, i quattro principali vettori del Golfo operano oggi all'80% dei livelli pre-conflitto, con un trend di recupero che punta alla piena normalizzazione entro l'estate.

Per chi progetta un viaggio verso Dubai, Doha o Abu Dhabi il quadro è concreto: voli regolari, reti in rapida espansione, prenotazioni funzionanti. La regione si sta riprendendo con velocità notevole e pianificare un'estate nel Golfo ha oggi tutti i presupposti per andare nel migliore dei modi.

Aggiornamento 29 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Il traffico aereo nel Golfo Persico conferma una traiettoria di ripresa ordinata e progressiva. I principali vettori della regione - Emirates, Qatar Airways, Etihad e Flydubai - hanno già ripristinato l'80% delle operazioni pre-conflitto, secondo i dati di settore. Lo spazio aereo degli Emirati Arabi è tornato completamente operativo, e con lui la rete internazionale dei collegamenti.

Qatar Airways è particolarmente attiva nell'espansione della propria rete. Dall'inizio di maggio sono attivi i collegamenti giornalieri verso Baghdad, Basra ed Erbil (partenza 10 maggio), mentre i voli per Dubai, Sharjah, Damasco e Bahrain operano con continuità dal 1° maggio. Il vettore di Doha punta a servire oltre 150 destinazioni entro metà 2026, un segnale forte di fiducia nel consolidamento della situazione.

Anche Emirates accelera il ritorno alla piena operatività, con oltre 100 destinazioni attive e una roadmap che punta a ripristinare l'intera rete globale entro l'estate. Etihad e Flydubai completano il quadro degli Emirati, contribuendo a ridare alla regione il ruolo di hub aereo centrale tra Europa, Asia e Africa che le appartiene.

Per chi ha voli prenotati verso il Medio Oriente o il Golfo, la maggior parte delle compagnie mantiene politiche di flessibilità fino al 31 maggio con possibilità di modifica senza penali. Il quadro operativo è oggi solido: Dubai, Doha e Abu Dhabi sono tornate pienamente raggiungibili e pianificare un viaggio verso il Golfo ha ora tutti i presupposti per andare nel migliore dei modi.

Aggiornamento 28 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 28 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 27 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 27 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 26 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 26 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 25 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 25 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 24 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 24 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 22 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 22 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 21 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 21 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 20 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 20 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 19 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 19 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 18 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e cresce di nuove rotte settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 18 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 17 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e ordinato, settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 17 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 15 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato e in espansione. La rete di Qatar Airways prosegue il pieno ripristino regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. La rete sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e settimanalmente cresce di nuove rotte.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Anche su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 15 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono un monitoraggio strutturato e prevedibile. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata in agenda. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi.

Aggiornamento 14 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato senza nuove escalation operative. La rete di Qatar Airways prosegue l'espansione regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. Il sistema sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e ordinato.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia la rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 14 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo in costante ampliamento e autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, una tappa significativa già confermata. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi settimana dopo settimana.

Aggiornamento 13 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato senza nuove escalation operative. Qatar Airways prosegue l'espansione regionale con i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil attivi dal 10 maggio e i collegamenti giornalieri su Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode pienamente operativi. È una rete in costante ampliamento settimana dopo settimana.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza definito per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad opera al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Anche su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte. Dal 16 giugno Qatar Airways arriverà a oltre 150 destinazioni, un ampliamento significativo già confermato in agenda.

In sintesi: il 13 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato, con la rete del Golfo che continua ad ampliarsi e con autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e l'espansione di metà giugno aprirà ulteriori connettività. Pianificare con un po' di anticipo permette di scegliere le tratte migliori.

Aggiornamento 12 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato. La rete di Qatar Airways prosegue l'espansione regionale: dal 10 maggio sono attivi i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil, mentre i collegamenti giornalieri verso Dubai, Sharjah, Damascus, Bahrain e Kozhikode confermano il pieno ripristino del network mediorientale e del sub-continente indiano.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, mantenendo il quadro di sicurezza per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee lavorano in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le altre compagnie del Golfo confermano il loro ritmo di ripresa. Emirates resta intorno all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, Etihad si attesta al 75% e UAE ha confermato la piena rimozione delle restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio. Anche su Tel Aviv il sistema continua a stabilizzarsi con Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan operative sulle principali rotte, mentre Iraqi Airways amplia progressivamente la rete domestica.

In sintesi: il 12 maggio segna la prosecuzione di un consolidamento ordinato con la conferma dell'Iraq nella rete Qatar Airways e l'imminente espansione a oltre 150 destinazioni dal 16 giugno. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi settimana dopo settimana. Pianificare con un po' di anticipo permette di scegliere le tratte migliori.

Aggiornamento 11 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo registra un nuovo passaggio operativo concreto. Da ieri 10 maggio Qatar Airways ha riattivato i voli passeggeri verso Baghdad, Basra ed Erbil, completando il ripristino sulla rete irachena dopo il riavvio dei servizi cargo del 7 maggio. È una tappa importante per la connettività regionale e amplia in modo significativo le opzioni per chi viaggia nel Levante.

Sul fronte regolatorio EASA continua a coordinare il monitoraggio con il bollettino CZIB 2026-03-R9, che mantiene il quadro di sicurezza definito ad aprile per l'area Medio Oriente e Golfo Persico. Le autorità europee stanno lavorando in modo strutturato con gli Stati membri, garantendo procedure ordinate e prevedibili per le compagnie che operano nella regione. Lo spazio aereo del Golfo opera oggi su corridoi definiti che assicurano sicurezza e continuità operativa.

Le compagnie del Golfo confermano la traiettoria di pieno ripristino. Emirates resta all'80% della capacità pre-conflitto, Etihad opera al 75% e Qatar Airways ha annunciato il piano di espansione a oltre 150 destinazioni dal 16 giugno. UAE ha rimosso tutte le restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio, Ben Gurion opera regolarmente e Iraqi Airways prosegue l'ampliamento della rete domestica e internazionale.

In sintesi: il sistema continua a consolidarsi in modo progressivo e ordinato. Con la riattivazione di Iraq, il pieno ripristino UAE e l'espansione annunciata di Qatar Airways, la rete del Golfo offre oggi più opzioni di un mese fa e continua ad ampliarsi settimana dopo settimana. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, pianificare con un po' di anticipo permette di scegliere le tratte migliori e fissare le tariffe più convenienti.

Aggiornamento 8 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento ordinato. Sul fronte regolatorio, EASA continua a coordinare il monitoraggio dell'area Medio Oriente con il bollettino CZIB 2026-03-R8, in fase di aggiornamento progressivo insieme agli Stati membri europei. Le procedure operative restano allineate al quadro di sicurezza definito ad aprile, segno di una governance ordinata e prevedibile per le compagnie che operano nella regione.

Sul fronte delle compagnie del Golfo le novità di questi giorni sono concrete e positive. Qatar Airways ha riavviato i servizi cargo su Baghdad dal 7 maggio e dal 10 maggio riprenderanno i voli passeggeri su Baghdad, Basra ed Erbil, ampliando in modo significativo l'accesso al network iracheno. Emirates resta all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, mentre Etihad opera intorno al 75% e Saudia/Gulf Air confermano lo stesso livello di ripresa coordinata.

Anche su Israele il quadro continua il consolidamento. Ben Gurion opera regolarmente dal pieno ripristino dell'8-9 aprile, con compagnie come Etihad, Wizz Air, Aegean e Hainan attive sulle principali rotte. Iraqi Airways prosegue l'espansione della rete domestica e internazionale, e i collegamenti con Istanbul, Cairo e Amman sono stabili. La rete sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo, con calendari in costante espansione settimana dopo settimana.

In sintesi: l'8 maggio segna un nuovo passaggio operativo concreto con il rientro della rete irachena e una governance europea attenta e strutturata. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi ci sono più collegamenti diretti rispetto a un mese fa e la rete continua ad ampliarsi. Pianificare con un po' di anticipo permette di scegliere le tratte migliori e fissare le tariffe più convenienti.

Aggiornamento 7 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo resta in fase di consolidamento ordinato. EASA ha emesso il bollettino CZIB 2026-03-R8 il 30 aprile, mantenendo il monitoraggio coordinato sull'area Medio Oriente e Golfo Persico, con un'estensione tecnica della validità prevista nei prossimi giorni. È il segnale che le autorità europee continuano a lavorare in modo strutturato e attento accanto al settore, garantendo procedure ordinate per le compagnie che operano nella regione.

Sul fronte operativo le compagnie del Golfo confermano il loro percorso di pieno ripristino. Emirates ha portato la rete all'80% della capacità pre-conflitto con oltre 1.300 voli settimanali, mentre Etihad si attesta intorno al 75%. Qatar Airways prosegue l'espansione con voli giornalieri verso Dubai, Sharjah, Bahrain, Damascus e Kozhikode, e dal 10 maggio riprenderanno i collegamenti su Baghdad, Basra ed Erbil. La rete sta tornando ai livelli pre-crisi in modo progressivo e ordinato.

Anche sul fronte regolatorio gli Emirati Arabi Uniti hanno rimosso tutte le restrizioni di traffico aereo dal 2 maggio, restituendo piena operatività a Dubai e Abu Dhabi. Le restrizioni residue su alcune destinazioni come Iran (sospensioni in vigore fino al 31 agosto per alcune compagnie) sono in revisione progressiva, mentre la maggior parte degli scali del Golfo opera con calendari in costante espansione e capacità al 75-80% del livello pre-crisi.

In sintesi: oggi il sistema continua a consolidare il proprio ripristino, con autorità europee che mantengono il monitoraggio strutturato e compagnie del Golfo che ampliano settimanalmente la rete. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni sono molto più ampie rispetto a un mese fa e continuano ad ampliarsi. Pianificare con un po' di anticipo permette di scegliere le tratte e le tariffe migliori.

Aggiornamento 6 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento netto. La novità più rilevante riguarda Emirates: la compagnia ha ripristinato il 96% della propria rete globale, servendo circa 137 destinazioni in 72 paesi e operando oltre 1.300 voli settimanali. È un livello di copertura quasi completo che restituisce la piena operatività dell'hub di Dubai per i viaggiatori italiani ed europei.

Anche Qatar Airways prosegue il proprio percorso di pieno ripristino. La compagnia ha portato la rete al 90% del livello pre-conflitto e serve oggi 150 destinazioni in sei continenti, con il target di raggiungere il 100% entro il 16 giugno 2026. Tra le novità immediate ci sono i collegamenti su Baghdad, Basra ed Erbil, che riprenderanno regolarmente dal 10 maggio, ampliando ulteriormente le opzioni nel Levante e in Iraq.

Sul fronte regolatorio il quadro resta stabile. Lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è pienamente riaperto dal 2 maggio, e Etihad, flydubai, Air Arabia operano insieme a Emirates con calendari in espansione. Alcune aree del Golfo continuano a operare con corridoi designati, ma il trend complessivo è di apertura progressiva e ordinata, con dialoghi tra autorità e compagnie che proseguono in modo coordinato.

In sintesi: il 6 maggio segna un punto molto positivo nel ripristino del traffico aereo nel Golfo. Emirates al 96% e Qatar Airways al 90% sono numeri concreti che indicano una rete praticamente ricostruita, con poche tratte ancora da reintegrare. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi le opzioni di collegamento diretto sono molto più ampie rispetto a un mese fa e continueranno a crescere settimana dopo settimana.

Aggiornamento 5 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Oggi il quadro del traffico aereo nel Golfo conferma una traiettoria di consolidamento. Il 3 maggio la General Civil Aviation Authority degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la rimozione completa di tutte le restrizioni di traffico aereo introdotte da febbraio, un passaggio operativo significativo che restituisce piena operatività a Dubai e Abu Dhabi. È il segnale più chiaro della stabilizzazione in atto nella regione.

Sul fronte delle compagnie internazionali arrivano novità concrete. British Airways ha annunciato il rientro graduale sui collegamenti Dubai e Doha, unendosi al lavoro di ripristino delle rotte già in corso. Emirates ha portato le operazioni all'80% della capacità pre-conflitto, mentre Etihad si attesta intorno al 75%. Sono percentuali che indicano un sistema in ricostruzione ordinata, non una fase di sospensione.

Qatar Airways prosegue l'espansione della propria rete regionale. La compagnia opera oggi voli giornalieri verso Dubai, Sharjah, Bahrain, Damascus e Kozhikode, e ha confermato che dal 10 maggio riprenderanno anche i collegamenti su Baghdad, Basra ed Erbil. È un ritorno graduale e coordinato che amplia settimanalmente le opzioni per chi viaggia nel Levante e nel Golfo. Anche Iraqi Airways sta consolidando la propria rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 5 maggio il quadro del traffico aereo nel Golfo è in netto consolidamento. La piena riapertura dello spazio aereo UAE, il rientro delle compagnie internazionali e l'estensione progressiva delle rotte ripristinate disegnano un sistema che si sta riprendendo in modo ordinato. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, oggi ci sono più collegamenti diretti rispetto a un mese fa e la rete continua ad espandersi.

Aggiornamento 4 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte regolatorio il quadro resta ordinato e in evoluzione positiva. Il bollettino EASA CZIB sul Medio Oriente e Golfo Persico continua a essere monitorato dagli Stati membri e dalle compagnie aeree, con il cessate il fuoco USA-Iran del 8 aprile che resta in vigore. Non sono stati segnalati nuovi episodi di escalation nelle ultime ore, segno che la fase di stabilizzazione sta proseguendo con regolarità.

La novità più importante è sul fronte operativo: l'aeroporto di Damascus è ufficialmente tornato alla normalità e Emirates ha raggiunto l'80% della capacità operativa pre-guerra. Turkish Airlines, Qatar Airways e flynas hanno confermato i voli giornalieri verso Damascus dal 1 maggio, mentre flydubai, Royal Jordanian, Air Arabia e Syrian Air stanno consolidando rotte chiave su Aleppo, Doha, Dubai, Istanbul, Amman, Sharjah, Riyadh, Jeddah e Dammam.

Sul fronte Israele il ripristino è più graduale ma in corso. Wizz Air e Aegean continuano a operare le rotte europee già attive da fine aprile, mentre alcune compagnie come Lufthansa hanno esteso la sospensione fino a fine maggio per pianificare un rientro coordinato. Air France punta al rientro dopo il 10 maggio e British Airways ha confermato il ritorno su Tel Aviv dal 1 luglio. È una ripresa progressiva ma chiara.

In sintesi: il quadro del 4 maggio mostra un Medio Oriente in fase di consolidamento concreto. La rete dei voli si sta ricostruendo settimana dopo settimana, con compagnie del Golfo che si avvicinano alla normalità operativa e nuove rotte che si aggiungono alla mappa. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, le opzioni continuano ad ampliarsi e il sistema sta dimostrando una capacità di ripresa strutturata.

Aggiornamento 3 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte regolatorio il quadro resta ordinato e in transizione positiva. Il bollettino EASA CZIB sul Medio Oriente e Golfo Persico aveva validità fino al 1 maggio e l'ente europeo continua a monitorare l'area in coordinamento con gli Stati membri. Il cessate il fuoco USA-Iran annunciato l'8 aprile resta in vigore e non sono stati segnalati nuovi episodi di escalation, segno che la stabilizzazione sta proseguendo in modo concreto.

La novità operativa più importante è la riapertura completa dello spazio aereo siriano, che sta restituendo connettività a destinazioni chiave come Damascus e Aleppo. Da oggi flydubai, Royal Jordanian, Air Arabia, flynas, Syrian Air e altri vettori stanno ripristinando rotte che collegano Damascus, Aleppo, Doha, Dubai, Istanbul, Amman, Sharjah, Riyadh, Jeddah e Dammam. È un ritorno coordinato che amplia notevolmente le opzioni per chi viaggia nel Levante.

Sul fronte delle compagnie del Golfo il consolidamento prosegue con ritmo regolare. Qatar Airways opera circa 135 voli giornalieri da Doha verso oltre 120 destinazioni, con il piano confermato di arrivare a oltre 150 destinazioni dal 16 giugno. Su Tel Aviv il traffico continua il ripristino ordinato, con compagnie europee come Wizz Air e Aegean attive sulle principali rotte. Anche Iraqi Airways prosegue l'ampliamento della propria rete domestica e internazionale.

In sintesi: il 3 maggio segna un momento di consolidamento concreto per il traffico aereo nel Golfo e nel Levante. Il quadro regolatorio resta vigile ma stabile, le riaperture di spazi aerei stanno ampliando le opzioni di viaggio settimanalmente e le compagnie continuano a estendere le rotte ripristinate. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, la rete è in espansione e oggi ci sono più collegamenti diretti rispetto a un mese fa.

Aggiornamento 2 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte regolatorio il quadro è in consolidamento. Il bollettino EASA CZIB 2026-03-R7 sul Medio Oriente e Golfo Persico è arrivato alla scadenza del 1 maggio, e le autorità europee continuano a monitorare l'evoluzione. Il cessate il fuoco USA-Iran annunciato l'8 aprile resta in vigore e la stabilizzazione regionale prosegue, con un quadro complessivo più sereno rispetto alle settimane di marzo.

La novità più rilevante di queste ore è il riavvio dei voli internazionali su Damasco e Aleppo. Turkish Airlines ha confermato la ripresa delle rotte su Damasco unendosi a Qatar Airways, Air Arabia e flydubai, mentre la Siria ha riaperto i due aeroporti al traffico internazionale. È un passo concreto e visibile verso la ripresa piena della connettività regionale, dopo settimane di sospensione.

Anche nel Golfo il network continua a espandersi. Emirates ha aumentato le frequenze sui voli regionali dal 1 maggio, mentre Qatar Airways, Turkish Airlines e Flynas hanno ripristinato rotte chiave. Su Tel Aviv il traffico è in crescita ordinata, con compagnie europee come Etihad, Wizz Air e Aegean tornate ad aprile. L'industria sta dimostrando una capacità di adattamento concreta e progressiva.

In sintesi: i primi giorni di maggio segnano una fase di consolidamento reale per il traffico aereo nel Golfo e nel Levante. Damasco e Aleppo tornano operativi sul lungo raggio, le compagnie del Golfo ampliano le frequenze e i viaggiatori hanno oggi più opzioni rispetto a un mese fa. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, il network è in espansione e in costante miglioramento.

Aggiornamento 1 maggio 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte regolatorio oggi è una giornata di passaggio importante: il bollettino EASA CZIB 2026-03-R7 sul Medio Oriente e Golfo Persico raggiunge la sua scadenza il 1 maggio, dopo l'estensione del 24 aprile. Il cessate il fuoco USA-Iran annunciato l'8 aprile è stato esteso e continua a tenere, e le autorità europee hanno mantenuto il livello di monitoraggio senza nuove raccomandazioni. È un momento di transizione che riflette la stabilizzazione dell'area.

La novità più rilevante di oggi è di portata storica per il network regionale: da oggi 1 maggio Qatar Airways riprende il volo giornaliero diretto Doha-Damascus, e in parallelo riprendono le rotte su Damascus, Amman e Beirut anche di Turkish Airlines, Emirates, Etihad, Saudia, Royal Jordanian e Flynas. È un ripristino coordinato che restituisce ai viaggiatori l'accesso diretto alle destinazioni levantine dopo due mesi di sospensione.

Il ripristino prosegue anche sulle altre rotte chiave. Qatar Airways opera oggi circa 135 voli giornalieri da Doha verso oltre 120 destinazioni, con il piano di arrivare a 150+ dal 16 giugno. Su Tel Aviv il traffico è in crescita ordinata, con Etihad, Wizz Air e Aegean tornati ad aprile e altre compagnie europee in fase di ripristino. L'industria sta dimostrando una capacità di adattamento concreta.

In sintesi: il 1 maggio segna un punto di svolta operativa per il traffico aereo nel Golfo e nel Levante. Il quadro regolatorio è in transizione, la rete delle compagnie del Golfo si sta estendendo settimanalmente con nuove rotte ripristinate e i viaggiatori hanno oggi più opzioni rispetto a un mese fa. Per chi sta programmando un viaggio nella regione, il network è in espansione e in costante miglioramento.

Aggiornamento 30 aprile 2026 - Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte regolatorio, oggi il riferimento principale resta il bollettino EASA CZIB 2026-03-R7, valido fino al 1 maggio 2026 dopo l'estensione del 24 aprile. EASA conferma che il cessate il fuoco annunciato l'8 aprile è stato esteso e che, pur restando necessario il monitoraggio, non sono state aggiunte nuove raccomandazioni. È un segnale di prudenza ma anche di stabilità rispetto alle settimane più difficili.

Le compagnie del Golfo continuano a muoversi nella direzione giusta. Qatar Airways ha ripreso il 23 aprile i voli giornalieri Doha-Dubai e Doha-Sharjah, con il ritorno di Damascus dal 1 maggio. La compagnia opera oggi circa 135 voli passeggeri giornalieri da Doha verso oltre 120 destinazioni, con il piano di arrivare a oltre 150 destinazioni dal 16 giugno. Anche Iraqi Airways ha riavviato voli domestici e selezionate rotte internazionali verso Istanbul, Cairo e Amman.

Sul fronte Israele il quadro è di ripristino progressivo. Ben Gurion ha riaperto pienamente l'8-9 aprile e, da allora, le compagnie europee e del Golfo stanno tornando con cautela. Etihad ha ripristinato la doppia rotta Tel Aviv-Abu Dhabi dal 15 aprile, Hainan è rientrata il 17, Wizz Air dal 25 e Aegean dal 28 aprile sull'Atene-Tel Aviv. È un ritorno graduale e ordinato, segno che le compagnie stanno ricostruendo il network passo dopo passo.

In sintesi: oggi il traffico aereo nel Golfo e in Medio Oriente appare in consolidamento progressivo. Il sistema regolatorio resta vigile ma stabile, le compagnie stanno aggiungendo settimanalmente nuove rotte ripristinate, e il quadro complessivo è più sereno e prevedibile rispetto a marzo. Per chi sta pensando a un viaggio nella regione, il network è attivo e in costante ampliamento.

Aggiornamento 29 aprile 2026 — Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte traffico aereo, oggi il quadro resta nel complesso abbastanza ordinato e più rassicurante rispetto a marzo. Il riferimento regolatorio principale continua a essere il bollettino EASA 2026-03-R7, ancora attivo e valido fino al 1° maggio 2026. EASA conferma che il cessate il fuoco annunciato l’8 aprile è stato esteso e che, pur restando necessario il monitoraggio, non sono state aggiunte nuove raccomandazioni rispetto all’aggiornamento precedente.

Le compagnie del Golfo continuano a muoversi nella direzione giusta. Qatar Airways mantiene una comunicazione orientata al graduale ripristino del network, mentre Emirates continua a operare e ribadisce nelle sue pagine ufficiali di flight status e flight schedules che sta volando con un numero ridotto di voli fino a nuovo avviso. È un approccio prudente, ma conferma che il network resta attivo e strutturato.

Anche il quadro più ampio resta relativamente incoraggiante. Reuters scrive oggi che, nonostante il peso del conflitto sull’area e sul carburante, la capacità globale del settore aereo nel 2026 continua a essere superiore a quella del 2025 e che diverse compagnie stanno mostrando una buona capacità di adattamento. Quindi, pur in un contesto ancora da seguire con attenzione, il traffico continua a muoversi con una base operativa più solida rispetto alle settimane più difficili.

In sintesi: oggi il traffico aereo nel Golfo appare stabile e in progressivo consolidamento. Non c’è ancora una piena normalità formale, ma le compagnie continuano a operare e il quadro resta, nel complesso, più sereno e prevedibile rispetto a un mese fa.

Aggiornamento 28 aprile 2026 — Traffico aereo nel Golfo

Sul fronte traffico aereo, oggi il quadro resta nel complesso abbastanza stabile. Il riferimento regolatorio principale è ancora il bollettino EASA 2026-03-R7, aggiornato il 24 aprile e valido fino al 1° maggio 2026: EASA ha esteso il warning per l’area Middle East and Persian Gulf, ma senza aggiungere nuove raccomandazioni rispetto alla revisione precedente. Questo è un segnale di prudenza, ma anche del fatto che non ci sono state nuove escalation operative tali da richiedere un irrigidimento ulteriore.

Le principali compagnie del Golfo continuano a muoversi in una direzione di graduale recupero. Qatar Airways mantiene come riferimento l’aggiornamento del 1° aprile sul further rebuilds flight schedules, mentre la homepage della compagnia parla oggi di una rete globale in espansione verso oltre 150 destinazioni.

Negli Emirati Arabi Uniti, Emirates continua a operare, pur mantenendo una linea prudente: le sue pagine ufficiali di flight status e flight schedules riportano ancora che la compagnia sta volando con un numero ridotto di voli fino a nuovo avviso. È un messaggio ancora cauto, ma conferma che il network resta attivo e strutturato, non in una fase di sospensione diffusa.

In sintesi: oggi il traffico aereo nel Golfo appare più ordinato e più rassicurante rispetto a marzo. Non siamo ancora in una piena normalità formale, ma le compagnie continuano a operare e il quadro resta, nel complesso, più stabile che nelle settimane più difficili.


Aggiornamento 27 aprile 2026: quadro ancora stabile, con un nuovo prolungamento EASA e altri segnali di ripresa regionale

Oggi, 27 aprile 2026, la novità più importante è sul piano regolatorio: EASA ha aggiornato il bollettino sull’area Middle East and Persian Gulf alla versione 2026-03-R7, prorogandone la validità fino al 1° maggio 2026. Il documento precisa che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran annunciato l’8 aprile è stato esteso, ma che la sua applicazione resta ancora da monitorare; allo stesso tempo, non sono state introdotte nuove raccomandazioni rispetto al bollettino precedente.

Sul fronte compagnie, il quadro resta nel complesso più rassicurante rispetto a marzo. Emirates continua a operare verso oltre 100 destinazioni, ma mantiene ancora una comunicazione prudente e parla di programma ridotto; l’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile resta del 22 aprile 2026 alle 08:42 ora di Dubai.

Anche Qatar Airways continua a muoversi nella direzione giusta. Il travel alert ufficiale ancora in evidenza, del 1° aprile, parla di ulteriore ricostruzione dell’operativo con crescita progressiva del network verso oltre 120 destinazioni entro metà maggio. Inoltre, tra le novità degli ultimi due giorni, la compagnia ha ripreso i voli giornalieri per Dubai e Sharjah dal 23 aprile, un segnale concreto di normalizzazione dei collegamenti regionali con gli Emirati.

Anche nel resto del Golfo si vedono passi avanti: Kuwait Airways riprende i voli da domenica dopo la riapertura dello spazio aereo kuwaitiano, mentre Jazeera Airways riattiva servizi verso nove destinazioni. Reuters descrive queste mosse come parte di un piano graduale di ripristino del traffico aereo nella regione.

Il contesto generale, però, resta ancora da monitorare. Reuters continua a segnalare che i grandi hub del Golfo stanno recuperando capacità, ma che Emirates, Qatar Airways ed Etihad restano sotto i livelli pre-crisi, mentre molti passeggeri continuano a preferire rotte alternative via Asia.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 25 aprile, è nel complesso positivo: non ci sono nuove criticità importanti, EASA ha esteso il warning fino al 1° maggio senza irrigidire le raccomandazioni, Emirates continua a operare su un network ampio, Qatar Airways prosegue nel ripristino del network e ha anche riattivato i voli giornalieri su Dubai e Sharjah. La normalità piena non è ancora stata formalmente dichiarata, ma il quadro continua a muoversi nella direzione giusta.

Aggiornamento 27 aprile 2026: quadro ancora stabile, con ulteriori segnali di normalizzazione regionale

Oggi, 27 aprile 2026, il quadro nel Golfo resta nel complesso stabile e più rassicurante rispetto a marzo. La novità regolatoria più importante degli ultimi giorni è che EASA ha aggiornato il bollettino sull’area Middle East and Persian Gulf alla versione 2026-03-R7, prorogandone la validità fino al 1° maggio 2026. L’agenzia segnala che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran annunciato l’8 aprile è stato esteso, anche se la sua attuazione continua a essere monitorata; soprattutto, non sono state introdotte nuove raccomandazioni rispetto al bollettino precedente.

Sul fronte Emirates, il quadro resta positivo ma prudente. La compagnia continua a confermare di operare verso oltre 100 destinazioni, pur mantenendo un programma ridotto. Anche le pagine ufficiali di flight schedules e flight status riportano ancora oggi che Emirates sta operando un numero ridotto di voli fino a nuovo avviso, ma senza nuovi segnali di peggioramento operativo.

Anche Qatar Airways continua a muoversi nella direzione giusta. Il travel alert ufficiale ancora in evidenza, del 1° aprile, parla di ulteriore ricostruzione dell’operativo, mentre la homepage della compagnia oggi evidenzia un network che si espande verso oltre 150 destinazioni. È un segnale concreto di recupero, molto più rassicurante rispetto alla fase più critica di inizio marzo.

Nel resto della regione arrivano altri segnali incoraggianti. Dopo la riapertura dello spazio aereo kuwaitiano, Kuwait Airways ha ripreso i voli e Jazeera Airways sta riattivando gradualmente i collegamenti, parte di un piano più ampio di ripristino del traffico aereo nel Golfo. Reuters descrive questa fase come una ripresa graduale ma concreta della connettività regionale.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 27 aprile, è nel complesso positivo: non ci sono nuove criticità rilevanti, EASA ha esteso il warning fino al 1° maggio senza irrigidire le raccomandazioni, Emirates continua a operare su un network ampio anche se ancora ridotto, e Qatar Airways mostra segnali sempre più evidenti di ritorno a una rete più estesa. La piena normalità formale non è ancora stata dichiarata, ma il quadro continua a muoversi nella direzione giusta.

Aggiornamento 24 aprile 2026: quadro ancora stabile, con qualche segnale in più di normalizzazione

Oggi, 24 aprile 2026, il quadro nel Golfo resta nel complesso stabile e più rassicurante rispetto a marzo. La novità regolatoria più importante è che il bollettino EASA 2026-03-R6 per l’area Middle East and Persian Gulf è ancora indicato come attivo fino a oggi, 24 aprile 2026, senza ulteriori modifiche pubblicate al momento delle verifiche.

Sul fronte Emirates, l’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile è del 22 aprile 2026 alle 08:42 ora di Dubai: la compagnia conferma di operare verso oltre 100 destinazioni, ma ancora con un programma ridotto, e continua a invitare i passeggeri a controllare stato del volo, email e notifiche anche dopo il check-in. La stessa indicazione compare ancora oggi anche nelle pagine flight status e flight schedules.

Sul fronte Qatar Airways, non risultano oggi nuovi travel alert più recenti del comunicato del 1° aprile, che parlava di ulteriore ripristino graduale dell’operativo e di crescita verso oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Però c’è una novità utile emersa oggi da fonti stampa: Qatar Airways ha ripreso i voli giornalieri per Dubai e Sharjah, un segnale positivo perché riattiva uno dei collegamenti regionali più importanti verso gli Emirati.

Nel resto della regione, Reuters segnala oggi anche un altro passo verso la normalizzazione: Kuwait Airways riprenderà i voli domenica dopo la riapertura dello spazio aereo kuwaitiano, mentre Jazeera Airways riattiverà servizi verso nove destinazioni. Anche questo va letto come un segnale di riapertura graduale del sistema regionale.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 24 aprile, è nel complesso positivo: non ci sono nuove criticità rilevanti, Emirates continua a operare in modo ampio anche se ancora con orario ridotto, Qatar Airways prosegue nella ricostruzione del network e oggi torna anche con voli giornalieri su Dubai e Sharjah, mentre in altri Paesi del Golfo si vedono ulteriori riaperture dello spazio aereo. Il quadro non è ancora quello di una piena normalità formale, ma continua a muoversi nella direzione giusta.

Aggiornamento 22 aprile 2026: quadro ancora stabile, con ripresa che continua

Oggi, 22 aprile 2026, non emergono nuove criticità rilevanti rispetto agli ultimi giorni. Il quadro nel Golfo resta complessivamente stabile e molto più ordinato rispetto alla fase più difficile di marzo. Sul piano regolatorio, il riferimento continua a essere il bollettino EASA 2026-03-R6, ancora attivo fino al 24 aprile 2026, senza modifiche di contenuto rispetto all’aggiornamento del 9 aprile.

Sul fronte Qatar Airways, la situazione continua a muoversi in una direzione positiva. La compagnia mantiene come riferimento l’aggiornamento del 1 aprile, che parla di ulteriore ripristino dell’operativo, mentre la newsroom conferma che il programma rivisto pubblicato il 26 marzo resta parte del percorso di recupero del network. In pratica, Qatar Airways continua a rafforzare gradualmente i collegamenti da e per Doha, senza segnali di nuovo peggioramento.

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta favorevole. Emirates continua a invitare i passeggeri a controllare eventuali aggiornamenti e modifiche prima della partenza, segno di una gestione ancora prudente ma ordinata. Non risultano oggi annunci ufficiali di nuove interruzioni generalizzate, e la compagnia continua a operare il proprio network in modo ampio, pur con attenzione alle condizioni regionali.

Sul piano più ampio, il contesto resta da monitorare ma senza segnali di allarme immediato. Reuters ha ricordato di recente che i grandi hub del Golfo stanno ancora recuperando capacità dopo le forti disruption delle settimane scorse e che molti passeggeri continuano a preferire rotte alternative via Asia, ma questo descrive un mercato ancora in assestamento più che un nuovo peggioramento operativo giornaliero.

In sintesi

La notizia di oggi è soprattutto questa: nessun peggioramento nuovo, traffico nel Golfo ancora stabile, Qatar Airways in progressiva ripresa, Emirates ampiamente operativa e quadro generale decisamente più rassicurante rispetto a un mese fa.

Aggiornamento 21 aprile 2026: quadro stabile e senza nuove criticità

Oggi, 21 aprile 2026, non emergono nuove criticità rilevanti rispetto agli ultimi giorni. Il quadro nel Golfo resta nel complesso stabile e più rassicurante rispetto a marzo, con traffico aereo operativo e senza nuovi annunci di chiusure o blocchi generalizzati da parte delle principali compagnie del Golfo. Sul piano regolatorio, il riferimento resta il bollettino EASA 2026-03-R6, ancora attivo fino al 24 aprile 2026 per l’area Middle East and Persian Gulf.

Sul fronte Qatar Airways, la situazione continua a muoversi in una direzione positiva. La compagnia mantiene come riferimento il proprio aggiornamento sul graduale ripristino dell’operativo, con l’obiettivo dichiarato di superare 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Non è ancora una dichiarazione di piena normalità, ma è un segnale chiaro che il network continua a rafforzarsi.

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta favorevole. Emirates continua a operare su oltre 100 destinazioni e mantiene un’impostazione prudente, invitando i passeggeri a controllare sempre eventuali aggiornamenti o modifiche prima della partenza. Questo non indica un allarme, ma semplicemente una gestione ancora attenta di un contesto che comunque oggi appare molto più stabile rispetto alle settimane passate.

Un altro elemento positivo è che lo Stretto di Hormuz resta aperto, e questo continua ad aiutare la normalizzazione dei flussi energetici e logistici regionali. Reuters ha però spiegato che le conseguenze sulla disponibilità di jet fuel non spariscono immediatamente, quindi il sistema aereo continua a migliorare ma con qualche fragilità ancora residua.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 20 aprile, è nel complesso positivo: Qatar Airways continua a ripristinare il network, Emirates resta ampiamente operativa, non ci sono nuove tensioni operative rilevanti emerse oggi e il quadro nel Golfo continua a essere più ordinato e rassicurante rispetto a marzo.


Aggiornamento 19 aprile 2026: quadro stabile e più rassicurante, con traffico in graduale consolidamento

Oggi, 19 aprile 2026, il quadro nel Golfo resta complessivamente stabile e non emergono segnali di nuovo peggioramento rispetto agli ultimi giorni. Il riferimento regolatorio principale continua a essere il bollettino EASA 2026-03-R6 per l’area Middle East and Persian Gulf, aggiornato il 9 aprile e valido fino al 24 aprile 2026. EASA quindi mantiene ancora un approccio prudente, ma senza introdurre nuove misure rispetto al precedente aggiornamento.

Una notizia importante che continua a sostenere il miglioramento generale è che lo Stretto di Hormuz è aperto e il transito energetico ha ripreso a muoversi. Reuters aveva già riportato il ritorno del traffico di superpetroliere nell’area, e negli ultimi giorni ha inoltre spiegato che il settore aereo sta ancora assorbendo gli effetti della precedente pressione sul jet fuel, ma in un contesto che appare più gestibile rispetto alle settimane più tese.

Sul fronte Qatar Airways, la situazione resta in miglioramento. La compagnia continua a mantenere online il proprio aggiornamento sul graduale ripristino dell’operativo, con un network in espansione e l’obiettivo di arrivare a oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Questo conferma che Qatar Airways oggi è in una fase di recupero concreta e molto più rassicurante rispetto a inizio marzo, anche se il ritorno completo alla normalità non è ancora stato formalizzato.

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta positivo. Emirates continua a operare e il suo ultimo aggiornamento ufficiale conferma che la compagnia serve oltre 100 destinazioni, pur mantenendo un’impostazione prudente e invitando ancora i passeggeri a controllare eventuali cambi o cancellazioni prima della partenza. Non è un messaggio di allarme, ma di monitoraggio ordinato in una fase ormai molto più stabile.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 19 aprile, è nel complesso positivo: il traffico aereo nel Golfo continua a consolidarsi, Qatar Airways prosegue nel ripristino del network, Emirates resta ampiamente operativa, e il fatto che lo Stretto di Hormuz sia aperto aiuta a rendere il quadro generale più rassicurante. La situazione viene ancora monitorata con attenzione, ma oggi appare decisamente più ordinata e prevedibile rispetto alla fase più critica.

Aggiornamento 18 aprile 2026: quadro più sereno, con traffico in ripresa e Stretto di Hormuz riaperto

Oggi, 18 aprile 2026, il quadro nel Golfo appare decisamente più sereno rispetto alle settimane più difficili di marzo. Non ci sono segnali di nuovo peggioramento e il contesto generale continua a muoversi nella direzione di una graduale stabilizzazione. Sul piano regolatorio, EASA mantiene ancora attivo il bollettino 2026-03-R6 per l’area Middle East and Persian Gulf fino al 24 aprile 2026, ma senza introdurre nuove restrizioni negli ultimi aggiornamenti. Questo significa che l’attenzione resta alta, ma il quadro è oggi più ordinato e prevedibile. (easa.europa.eu)

Una notizia importante è che lo Stretto di Hormuz è ora aperto. Reuters ha riportato nei giorni scorsi che, dopo la riapertura, diverse superpetroliere sono tornate a transitare nell’area, segnale concreto di una graduale riattivazione dei flussi energetici e logistici nella regione. Questo è un elemento positivo anche per il trasporto aereo, perché riduce una parte della pressione che si era creata sul fronte carburante e supply chain. (reuters.com)

Sul fronte Qatar Airways, la situazione continua a migliorare. L’ultimo aggiornamento ufficiale della compagnia parla di ulteriore ricostruzione dell’operativo, con un network in progressiva espansione e l’obiettivo di superare 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Questo significa che Qatar Airways oggi è in una fase di recupero concreta e visibile, molto più rassicurante rispetto a inizio marzo. (qatarairways.com)

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta positivo. Emirates continua a operare su oltre 100 destinazioni e mantiene una comunicazione prudente, invitando i passeggeri a controllare eventuali modifiche prima della partenza. Non è ancora una dichiarazione di piena normalità, ma il dato importante è che il network continua a funzionare in modo ampio e stabile, con un contesto oggi molto più gestibile rispetto a qualche settimana fa. (emirates.com)

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 18 aprile, è nel complesso positivo: il traffico aereo nel Golfo continua a stabilizzarsi, Qatar Airways sta ricostruendo il proprio network, Emirates resta ampiamente operativa, e la riapertura dello Stretto di Hormuz è un segnale incoraggiante per tutta la regione. La situazione è ancora monitorata con attenzione, ma oggi il quadro è decisamente più rassicurante rispetto alla fase più critica. (reuters.com)

Aggiornamento 17 aprile 2026: quadro complessivamente stabile e ripresa che continua

Oggi, 17 aprile 2026, non emergono segnali di nuovo peggioramento nel Golfo. Il quadro resta abbastanza stabile e, rispetto alle settimane più difficili di marzo, la situazione appare decisamente più ordinata. Sul piano regolatorio, EASA mantiene ancora attivo il bollettino 2026-03-R6 fino al 24 aprile 2026, senza introdurre nuove restrizioni rispetto agli ultimi giorni: è un segnale di prudenza, ma non di escalation.

Sul fronte Qatar Airways, la compagnia continua a muoversi nella direzione giusta. L’ultimo aggiornamento ufficiale ancora in evidenza parla di ulteriore ricostruzione dell’operativo, mentre il programma pubblicato il 26 marzo resta valido fino a oggi, 15 aprile, con frequenze aggiuntive su oltre 90 destinazioni. In pratica, Qatar Airways oggi è molto più avanti nel recupero rispetto a inizio marzo e il trend resta positivo.

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta incoraggiante. Emirates continua a operare e mantiene una comunicazione prudente, parlando ancora di operativo ridotto fino a nuovo avviso. Non è ancora una dichiarazione di piena normalità, ma il fatto che il network continui a funzionare e che la compagnia mantenga disponibili orari, status e gestione delle prenotazioni conferma un contesto oggi più gestibile e stabile rispetto a qualche settimana fa.

L’elemento da monitorare resta soprattutto il contesto più ampio. Reuters segnala che la pressione sul jet fuel e sulla logistica regionale non è ancora del tutto rientrata, quindi il sistema aereo resta un po’ più delicato del normale. Però, anche qui, il messaggio non è di blocco imminente: è piuttosto quello di una ripresa in corso, con qualche fragilità ancora presente.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 15 aprile, è nel complesso positivo: Qatar Airways continua a rafforzare il proprio network, Emirates resta operativa, e non ci sono oggi novità che facciano pensare a un nuovo peggioramento. La regione non è ancora tornata a una normalità piena al 100%, ma la direzione resta quella di una stabilizzazione graduale.

Aggiornamento 14 aprile 2026: il quadro continua a migliorare e il traffico nel Golfo resta stabile

Oggi, 14 aprile 2026, il contesto nel Golfo appare decisamente più ordinato e più rassicurante rispetto a marzo. Non ci sono novità improvvise o segnali di peggioramento: il traffico aereo continua a funzionare e la situazione resta impostata su una ripresa graduale ma concreta. Sul piano regolatorio, il riferimento resta il bollettino EASA 2026-03-R6 per l’area Middle East and Persian Gulf, aggiornato il 9 aprile e valido fino al 24 aprile 2026. EASA mantiene quindi un approccio prudente, ma senza introdurre nuove restrizioni rispetto agli ultimi giorni.

Sul fronte Qatar Airways, il quadro continua a essere incoraggiante. L’ultimo aggiornamento ufficiale della compagnia parla di un ulteriore ripristino dell’operativo, con una crescita progressiva dei collegamenti da e per Doha e l’obiettivo di superare 120 destinazioni entro metà maggio 2026. In altre parole, Qatar Airways oggi è molto più vicina a una situazione ordinata rispetto alla fase più difficile di inizio marzo, anche se il ritorno completo alla normalità non è ancora stato formalmente dichiarato.

Anche negli Emirati Arabi Uniti il quadro resta positivo. Emirates continua a operare e il suo ultimo aggiornamento ufficiale, pubblicato il 10 aprile, conferma che la compagnia vola con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale. È una comunicazione ancora prudente, ma il dato importante è che il network continua a funzionare e che la compagnia mantiene attive prenotazioni, riprotezioni e gestione ordinata dei voli.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 14 aprile, è nel complesso positivo: il traffico aereo nel Golfo continua a migliorare, Qatar Airways sta ricostruendo il proprio network in modo concreto, Emirates resta operativa, e rispetto a poche settimane fa il quadro è molto più stabile. La ripresa non è ancora completa, ma la direzione resta favorevole e, al momento, non ci sono segnali di un nuovo peggioramento.

Aggiornamento 13 aprile 2026: quadro stabile rispetto ai giorni scorsi, ma la ripresa nel Golfo non è ancora completa

Oggi, 13 aprile 2026, non emergono novità di rottura rispetto agli ultimi aggiornamenti: il quadro nel Golfo resta più stabile rispetto a marzo, ma non ancora del tutto normalizzato. Il riferimento regolatorio principale continua a essere il bollettino EASA 2026-03-R6, aggiornato il 9 aprile e valido fino al 24 aprile 2026, che mantiene Qatar ed Emirati Arabi Uniti tra le aree sensibili per gli operatori europei.

Sul fronte Qatar Airways, la situazione resta in miglioramento. L’ultimo aggiornamento ufficiale ancora in evidenza, pubblicato il 1 aprile, parla di ulteriore ripristino graduale dell’operativo e conferma l’obiettivo di arrivare a oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Questo significa che la compagnia oggi è molto più operativa rispetto alla fase più critica di inizio marzo, anche se continua a muoversi dentro un contesto gestito con cautela.

Negli Emirati Arabi Uniti, anche Emirates continua a operare, ma senza parlare di pieno ritorno alla normalità. La sua pagina ufficiale di travel updates, aggiornata il 10 aprile, conferma che la compagnia sta ancora volando con un programma ridotto; anche la pagina flight status ribadisce che Emirates sta operando un numero ridotto di voli fino a nuovo avviso. In altre parole, il sistema funziona, ma resta impostato in modo prudente.

A livello più ampio, il quadro resta incoraggiante ma da monitorare. Reuters e altre fonti recenti concordano sul fatto che le grandi compagnie del Golfo stanno continuando a operare attraverso corridoi sicuri dedicati, ma che la ripresa è ancora graduale e non uniforme. Anche il dibattito internazionale sulla sicurezza del sorvolo in aree di crisi conferma che il tema non è chiuso, pur in un contesto meno caotico rispetto a un mese fa.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 13 aprile, è nel complesso positivo ma senza svolte improvvise: Qatar Airways continua a ricostruire il proprio network, Emirates resta operativa con orario ridotto, e il traffico aereo nel Golfo appare più ordinato rispetto a marzo. Allo stesso tempo, il warning EASA fino al 24 aprile conferma che la regione non è ancora tornata a una piena normalità operativa.

Aggiornamento 12 aprile 2026: quadro più stabile, ma il Golfo non è ancora tornato del tutto alla normalità

Oggi, 12 aprile 2026, il quadro resta nel complesso più stabile e più rassicurante rispetto a marzo, ma non si può ancora parlare di piena normalizzazione del traffico aereo nel Golfo. Il segnale più importante è che EASA mantiene ancora attivo il bollettino 2026-03-R6 per l’area Middle East and Persian Gulf, aggiornato il 9 aprile e valido fino al 24 aprile 2026, senza modifiche di contenuto. Questo significa che, per gli operatori europei, Qatar ed Emirati Arabi Uniti restano ancora dentro una regione considerata sensibile dal punto di vista operativo.

Sul fronte Qatar Airways, la situazione è chiaramente migliorata rispetto alle settimane più difficili. L’ultimo aggiornamento ufficiale pubblicato dalla compagnia, il 1 aprile 2026 alle 10:00 GMT+3, parla di un ulteriore ripristino graduale dell’operativo. In parallelo, il comunicato del 26 marzo spiegava che il network rivisto, valido fino al 15 aprile, aggiunge frequenze su più di 90 destinazioni e continua a operare da e per Doha attraverso corridoi dedicati concordati con l’autorità dell’aviazione civile qatarina. In pratica, Qatar Airways oggi è molto più operativa di inizio marzo, ma continua a muoversi dentro un quadro speciale e ancora monitorato.

Negli Emirati Arabi Uniti, il tono resta prudente ma operativo. Emirates continua a tenere attiva la propria pagina ufficiale di travel updates e invita ancora i passeggeri a verificare eventuali cambi o cancellazioni, segnale che la compagnia continua a monitorare la situazione in tempo reale. Non c’è, però, un annuncio ufficiale recente di pieno ritorno alla normalità, quindi la lettura più corretta è che il sistema resta funzionante ma ancora gestito con cautela.

Nel frattempo, il contesto regionale resta delicato anche fuori dalle sole compagnie del Golfo. Reuters scrive oggi che il fallimento dei colloqui ad alto livello tra Stati Uniti e Iran ha riacceso dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco, anche se cominciano a vedersi alcuni segnali di normalizzazione nei flussi energetici, come il passaggio di tre superpetroliere nello Stretto di Hormuz. Questo non significa un impatto immediato sui voli di oggi, ma conferma che il contesto geopolitico resta ancora fragile.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 12 aprile, è nel complesso positivo ma prudente: Qatar Airways è decisamente più avanti nel recupero rispetto a un mese fa, Emirates continua a operare, e il sistema nel Golfo appare più stabile rispetto alla fase più critica. Allo stesso tempo, il warning EASA fino al 24 aprile e le incertezze diplomatiche di queste ore ricordano che la regione non è ancora tornata del tutto a una situazione normale.

Aggiornamento 9 aprile 2026: il quadro continua a migliorare, ma il Golfo resta ancora in una fase di ripresa graduale

Oggi, 9 aprile 2026, la novità più importante riguarda EASA: l’agenzia europea ha aggiornato il proprio bollettino di rischio per l’area Middle East and Persian Gulf, portandolo alla versione 2026-03-R6 e prorogandone la validità fino al 24 aprile 2026, senza modifiche di contenuto. In pratica, per gli operatori europei la regione — inclusi Emirati Arabi Uniti e Qatar — resta ancora considerata sensibile dal punto di vista operativo.

Detto questo, il quadro generale resta più incoraggiante rispetto a inizio marzo. Qatar Airways continua nel percorso di ricostruzione del proprio network: l’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile, pubblicato il 1° aprile, parla di un ulteriore ripristino graduale dell’operativo e conferma l’obiettivo di arrivare a oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Questo significa che la compagnia è oggi in una fase di recupero concreta, anche se non ancora di pieno ritorno alla normalità.

Anche negli Emirati Arabi Uniti si continua a volare, ma con un approccio prudente. Emirates mantiene come ultimo aggiornamento ufficiale quello del 3 aprile, in cui conferma di operare con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale. La compagnia continua a dire che monitora la situazione e che svilupperà il proprio operativo di conseguenza.

Nel frattempo, dal lato macro si vede qualche segnale di sollievo, anche se non ancora una normalizzazione completa. Reuters riporta oggi che il cessate il fuoco nell’area ha ridotto parte delle tensioni immediate, ma ha lasciato effetti duraturi sulla logistica energetica e sulla fiducia nelle supply chain del Golfo. Questo aiuta a capire perché il traffico aereo stia migliorando, ma ancora con cautela.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 9 aprile, è nel complesso positivo ma prudente: Qatar Airways continua a rafforzare gradualmente il proprio network, Emirates resta operativa con orario ridotto, e rispetto a un mese fa il sistema appare più stabile. Allo stesso tempo, la proroga del warning EASA fino al 24 aprile e le tensioni ancora presenti sul fronte carburante confermano che il traffico aereo nel Golfo non è ancora tornato del tutto alla normalità.

Aggiornamento 8 aprile 2026: il traffico aereo nel Golfo continua a migliorare, anche se la ripresa non è ancora completa

Oggi, 8 aprile 2026, il quadro generale è più incoraggiante rispetto alle scorse settimane. Non siamo ancora in una situazione di piena normalità, ma i segnali di miglioramento sono concreti: il traffico aereo nel Golfo continua a riprendersi gradualmente e le principali compagnie stanno ampliando progressivamente il proprio operativo. Resta attivo il bollettino EASA 2026-03-R5 per l’area Middle East and Persian Gulf fino al 10 aprile 2026, ma rispetto alla fase più critica di inizio marzo la situazione appare oggi decisamente più stabile.

Il miglioramento più evidente riguarda Qatar Airways. Nelle ultime settimane la compagnia ha comunicato più volte un graduale ripristino del network, fino a parlare di un ritorno progressivo verso oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Questo significa che Qatar Airways oggi è in una fase di ricostruzione concreta dell’operativo: non è ancora corretto parlare di pieno ritorno alla normalità, ma il quadro è senza dubbio molto più positivo rispetto a inizio marzo.

Anche negli Emirati Arabi Uniti si continua a volare e il sistema resta operativo. Emirates mantiene una comunicazione prudente e continua a invitare i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in, ma il fatto che la compagnia stia continuando a operare e a gestire normalmente prenotazioni, modifiche e rimborsi dove previsti conferma che il quadro è oggi più gestibile e ordinato rispetto alle settimane passate.

L’elemento di attenzione più recente riguarda soprattutto il contesto più ampio: Reuters segnala oggi che le tensioni nell’area stanno creando pressioni sul mercato del carburante aereo in Asia-Pacifico, con possibili effetti indiretti su costi e programmazione dei voli. È un segnale che invita ancora alla prudenza, ma non cambia il dato di fondo: al momento il traffico continua a muoversi e le compagnie stanno proseguendo nel percorso di ripresa.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 7 aprile, è nel complesso positivo: Qatar Airways sta ricostruendo il proprio network in modo graduale ma concreto, Emirates continua a operare, e rispetto a fine marzo il quadro appare più stabile e rassicurante. La ripresa non è ancora completa, ma la direzione è quella giusta e, al momento, i segnali sono più di miglioramento che di peggioramento.


Aggiornamento 7 aprile 2026: Qatar Airways migliora, ma il Golfo resta in una fase di ripresa incompleta

Oggi, 7 aprile 2026, non risultano nuovi annunci ufficiali di piena normalizzazione per il traffico aereo nel Golfo. Il quadro più corretto è questo: rispetto a inizio marzo la situazione è migliorata, ma Qatar, Emirati e l’intera area restano ancora in una fase di ripresa graduale, non di ritorno completo alla normalità. Il segnale più chiaro arriva da EASA, che mantiene ancora attivo il bollettino di rischio 2026-03-R5 per l’area Middle East and Persian Gulf fino al 10 aprile 2026; il warning continua a includere anche Qatar ed Emirati Arabi Uniti tra gli spazi aerei sensibili per gli operatori europei.

La novità più importante emersa dopo gli ultimi aggiornamenti riguarda soprattutto Qatar Airways. La compagnia ha prima confermato, il 26 marzo, che il proprio network stava tornando a crescere con un operativo rivisto valido fino al 15 aprile 2026, e poi il 1 aprile ha pubblicato un ulteriore aggiornamento parlando di “further rebuilds flight schedules” e di una crescita progressiva dei collegamenti da e per Doha verso oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. In pratica, oggi Qatar Airways è messa meglio di qualche settimana fa: non è più nella fase più critica di inizio marzo, ma sta ancora ricostruendo il network in modo graduale.

Negli Emirati Arabi Uniti, invece, il quadro resta prudente e sostanzialmente invariato. Emirates continua a non parlare di ritorno completo alla normalità e invita ancora i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in, oltre a ricordare che è possibile richiedere rimborso o modifiche nei casi previsti dal waiver attuale, valido fino al 30 aprile. Anche oggi quindi la compagnia segnala un contesto ancora da monitorare, non un assetto pienamente stabile.

La vera novità di giornata, però, non arriva dalle compagnie del Golfo ma dagli effetti indiretti della crisi: Reuters segnala oggi che la chiusura dello Stretto di Hormuz e le tensioni regionali stanno creando carenze di jet fuel in Asia-Pacifico, con tagli di voli, tankering e costi in aumento per diverse compagnie. Questo non significa che domani smetteranno di volare Qatar o Emirates, ma conferma che il sistema aereo regionale e intercontinentale resta ancora fragile e più esposto del normale a ulteriori ritardi, rimodulazioni e rincari.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 7 aprile, è questo: Qatar Airways sta meglio ed è chiaramente in ripresa, con un network in progressiva ricostruzione e un piano valido almeno fino al 15 aprile; Emirates continua a operare ma senza dichiarare piena normalizzazione; e EASA mantiene ancora il warning sul Golfo fino al 10 aprile. In altre parole, la situazione è più rassicurante rispetto a fine marzo, ma non ancora del tutto stabilizzata.



Aggiornamento 2 aprile 2026: Qatar Airways migliora, ma il Golfo non è ancora tornato del tutto alla normalità

Oggi, 2 aprile 2026, la novità più importante riguarda Qatar Airways: la compagnia ha aggiornato la propria pagina ufficiale segnalando un ulteriore ripristino graduale dell’operativo. Il nuovo schedule prevede un aumento progressivo dei collegamenti da e per Doha, con l’obiettivo di tornare a più di 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Allo stesso tempo, Qatar precisa che tutti i voli continuano a operare attraverso corridoi dedicati, coordinati con l’autorità dell’aviazione civile qatarina: un segnale positivo, ma non ancora di piena normalizzazione.

Negli Emirati Arabi Uniti, invece, il quadro resta sostanzialmente invariato. Emirates non ha pubblicato un annuncio di ritorno completo alla normalità e continua a invitare i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in, perché possono ancora esserci modifiche o cancellazioni. La compagnia mantiene quindi una linea prudente, coerente con un operativo che non è ancora tornato pienamente stabile.

Sul piano regolatorio, anche oggi resta attivo il warning EASA 2026-03-R5 sull’area Middle East and Persian Gulf, valido fino al 10 aprile 2026. L’ultimo aggiornamento, del 27 marzo, non ha modificato il contenuto dell’avviso ma ne ha esteso la validità: questo significa che, per i vettori europei, l’intera regione — inclusi Qatar ed Emirati — continua a essere considerata sensibile dal punto di vista operativo.

Il quadro generale resta quindi di miglioramento graduale, ma non ancora di normalità piena. Reuters ha riportato nei giorni scorsi che la ripresa dei grandi vettori del Golfo è ancora disomogenea: Emirates è risalita a circa tre quarti della capacità pre-crisi, mentre Qatar Airways resta più indietro nel recupero. Anche EASA continua a monitorare i rischi legati alla concentrazione del traffico nei corridoi rimasti aperti.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 2 aprile, è questo: Qatar Airways è messa meglio rispetto a inizio marzo e sta ricostruendo progressivamente il proprio network, ma non è ancora corretto parlare di ritorno completo alla normalità. Anche negli Emirati Arabi Uniti si continua a volare, però con un contesto ancora prudente e da monitorare. Per chi deve prenotare o transitare nel Golfo, la situazione è oggi più rassicurante di qualche settimana fa, ma non ancora del tutto stabilizzata

Aggiornamento 1 aprile 2026

Negli Emirati Arabi Uniti non risulta ancora un annuncio ufficiale di piena normalizzazione. Emirates mantiene come riferimento il proprio ultimo aggiornamento del 30 marzo, in cui conferma di operare con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale, e continua a invitare i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in. La stessa indicazione compare ancora oggi anche nelle pagine flight schedules e flight status, che parlano di “reduced number of flights until further notice”.

Anche sul fronte regolatorio non c’è un allentamento: il bollettino EASA 2026-03-R5 per l’area Middle East and Persian Gulf resta attivo ed è valido fino al 10 aprile 2026. La revisione più recente, del 27 marzo, non modifica il contenuto ma prolunga la validità del warning, segno che per gli operatori europei la regione continua a essere considerata sensibile.

La novità più concreta fuori dagli UAE riguarda il Qatar: Qatar Airways non parla più solo di voli limitati fino al 28 marzo, ma di graduale ripristino del network, con aumento delle frequenze e ritorno a oltre 120 destinazioni entro metà maggio 2026. Allo stesso tempo, la compagnia precisa che i voli da e per Doha continuano a operare attraverso corridoi dedicati, quindi il contesto resta ancora speciale e non completamente normalizzato.

Sul piano più generale, Reuters segnala che EASA continua a monitorare con attenzione i rischi di sicurezza legati al conflitto e alla concentrazione del traffico nei corridoi rimasti aperti. Questo conferma che, anche se i voli continuano a operare, il sistema regionale resta più fragile del normale.

Sintesi

La situazione di oggi è questa: negli Emirati Arabi Uniti si vola ancora, ma Emirates resta ufficialmente su operativo ridotto; EASA mantiene il warning fino al 10 aprile; e nel Qatar si vede un miglioramento, ma ancora dentro un quadro di ripristino graduale, non di pieno ritorno alla normalità.



Aggiornamento 31 marzo 2026: negli Emirati si vola ancora con operativo ridotto, ma i voli atterrano e partono.

Oggi, 31 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti non risulta ancora una piena normalizzazione del traffico aereo. Emirates mantiene come ultimo aggiornamento ufficiale quello del 30 marzo alle 15:15 ora di Dubai, in cui conferma di operare con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale. La compagnia invita ancora i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in e a verificare eventuali modifiche o cancellazioni prima di andare in aeroporto.

Anche ad Abu Dhabi il traffico non viene descritto come pienamente tornato alla normalità. Il comunicato ufficiale di Etihad Airways sulla ripresa limitata dei voli resta il riferimento pubblico più chiaro: la compagnia conferma di aver ripreso da marzo un operativo commerciale limitato e continua a raccomandare di recarsi in aeroporto solo con prenotazione confermata. Reuters segnala inoltre che oggi Etihad sta operando un network commerciale da Abu Dhabi verso circa 80 destinazioni, segno che l’operatività c’è, ma dentro un contesto ancora eccezionale.

La novità più importante sul piano regolatorio riguarda EASA. L’agenzia europea ha aggiornato il proprio bollettino sull’area Middle East and Persian Gulf alla versione 2026-03-R5, che risulta attiva e valida fino al 10 aprile 2026. Questo significa che anche oggi gli Emirati Arabi Uniti restano inclusi in una regione che EASA continua a considerare sensibile dal punto di vista operativo per i vettori europei.

Nel Qatar, il quadro mostra un graduale miglioramento ma non una piena normalizzazione. L’ultimo aggiornamento ufficiale di Qatar Airways, pubblicato il 26 marzo, spiega che la compagnia sta ripristinando gradualmente il network con frequenze aggiuntive verso oltre 90 destinazioni e che tutti i voli da e per Doha continuano a operare attraverso corridoi dedicati, concordati con l’autorità dell’aviazione civile qatarina. Allo stesso tempo, la compagnia continua a ricordare che orari e operazioni possono ancora cambiare e invita i passeggeri a non andare in aeroporto senza biglietto valido e conferma del volo.

Sul fronte più ampio del traffico internazionale, Reuters conferma che il sistema resta ancora lontano dalla normalità: Emirates continua con operativo ridotto, mentre molte compagnie straniere mantengono sospensioni o forti limitazioni sulle rotte del Golfo. Tra i casi più rilevanti, Lufthansa Group ha esteso le sospensioni per Dubai e Tel Aviv fino al 31 maggio, e per Abu Dhabi, Muscat, Riyadh, Amman, Beirut, Dammam, Erbil e Teheran fino al 24 ottobre; British Airways mantiene sospensioni su Dubai, Bahrain, Amman e Tel Aviv fino al 31 maggio e su Doha fino al 30 aprile; Wizz Air tiene fermi i voli per Dubai e Abu Dhabi dalle basi dell’Europa continentale fino a metà settembre.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 31 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono e gli aeroporti restano operativi, ma il traffico aereo non è ancora tornato del tutto regolare. Emirates vola con programma ridotto, Etihad continua con un network importante ma ancora dentro una fase di ripresa controllata, Qatar Airways sta aumentando gradualmente le frequenze da Doha, mentre il nuovo warning EASA fino al 10 aprile conferma che per l’aviazione europea


Aggiornamento 26 marzo 2026: negli Emirati si vola ancora con operativo ridotto, nessuna piena normalizzazione

Oggi, 26 marzo 2026, non risultano novità ufficiali sostanziali che indichino un ritorno completo alla normalità del traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti. Emirates continua a mantenere come riferimento il proprio ultimo aggiornamento ufficiale del 18 marzo, nel quale conferma di operare con un programma ridotto fino a nuovo avviso dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale.

Anche sul fronte regolatorio il quadro resta prudente. Il bollettino EASA CZIB 2026-03-R4 per l’area Middle East and Persian Gulf è ancora attivo ed è valido fino al 27 marzo 2026, quindi anche oggi gli Emirati Arabi Uniti restano formalmente inclusi tra le aree considerate sensibili per gli operatori europei.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways non ha pubblicato oggi un annuncio di piena normalizzazione: la comunicazione ufficiale ancora disponibile resta quella sulla ripresa di un limited flight schedule dal 6 marzo, e la compagnia continua a rimandare i passeggeri al controllo dello stato del volo e a eventuali riprotezioni in caso di cancellazione. Questo conferma che l’operatività c’è, ma va ancora verificata volo per volo.

Nel resto del Golfo, Qatar Airways continua a operare con un network limitato. La compagnia ha confermato che il programma ridotto fino al 28 marzo resta in vigore, mentre il 23 marzo ha anche pubblicato il nuovo operativo limitato dal 29 marzo. In altre parole, anche il principale hub regionale concorrente non è ancora tornato a un normale operativo di linea.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 26 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti si vola, ma non c’è ancora un segnale ufficiale di piena normalizzazione. Emirates resta su operativo ridotto, Etihad continua con una ripresa limitata e EASA mantiene ancora l’allerta regionale fino a domani, 27 marzo.

Aggiornamento 25 marzo 2026: nessuna piena normalizzazione negli Emirati, ma il sistema resta operativo

Oggi, 25 marzo 2026, non emergono novità ufficiali sostanziali che indichino un ritorno completo alla normalità del traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti. Emirates continua a mantenere come riferimento l’ultimo aggiornamento ufficiale del 18 marzo, nel quale conferma di operare con un programma ridotto fino a nuovo avviso dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale.

Anche Dubai Airports continua a parlare di ripresa graduale di alcuni voli da e per DXB e invita i passeggeri a non andare in aeroporto senza aver ricevuto dalla compagnia un orario di partenza confermato. In altre parole, Dubai è operativa, ma l’assetto resta ancora prudente e soggetto a variazioni.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways non ha pubblicato oggi una comunicazione che indichi piena normalizzazione; la sua pagina di flight status continua a rimandare ai dettagli del singolo volo e alla gestione di eventuali cancellazioni o riprotezioni, segnale che l’operatività va ancora verificata caso per caso.

Nel resto del Golfo, Qatar Airways mantiene ancora un programma limitato di voli fino al 28 marzo 2026, e il suo ultimo aggiornamento pubblico del 22 marzo anticipa un ulteriore operativo ridotto dal 29 marzo, non una riapertura piena dei servizi regolari. Questo continua a incidere anche sull’equilibrio complessivo del traffico regionale.

Sul piano regolatorio, resta inoltre attivo il bollettino EASA 2026-03-R4 per l’area Middle East and Persian Gulf, valido fino al 27 marzo 2026. Quindi anche oggi gli Emirati Arabi Uniti restano formalmente inclusi nell’area che EASA considera sensibile per gli operatori europei.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 25 marzo, è soprattutto questo: negli Emirati Arabi Uniti si vola, ma non c’è ancora un segnale ufficiale di piena normalizzazione. Emirates resta su operativo ridotto, Dubai Airports continua a raccomandare controlli prima di partire, Etihad va verificata volo per volo, e l’intero contesto regionale resta ancora condizionato dalle limitazioni in Qatar e dal warning EASA tuttora attivo.


Aggiornamento 23 marzo 2026

Oggi, 23 marzo 2026, non emergono al momento novità ufficiali sostanziali rispetto a ieri per gli Emirati Arabi Uniti. Le fonti ufficiali continuano a mostrare lo stesso quadro: Emirates resta su operativo ridotto fino a nuovo avviso, Etihad continua con il proprio limited schedule fino al 31 marzo, e il warning EASA sull’area del Middle East and Persian Gulf resta attivo fino al 27 marzo. Quindi, anche oggi, negli UAE i voli ci sono ma il sistema non può ancora essere definito pienamente regolare.

La novità pratica di oggi è che il nuovo assetto limitato annunciato da Qatar Airways continua a pesare sul traffico regionale, mentre per Dubai e Abu Dhabi non risulta, nelle verifiche effettuate oggi, un aggiornamento ufficiale che parli di ritorno completo alla normalità. Per questo, il messaggio più corretto da dare anche oggi è che il traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti resta attivo ma ridotto, con possibili cambiamenti operativi e necessità di controllare sempre lo stato del volo prima di andare in aeroporto.

Aggiornamento 22 marzo 2026

Il quadro negli Emirati Arabi Uniti resta ancora di operatività ridotta, non di pieno ritorno alla normalità. Emirates continua a indicare come ultimo aggiornamento ufficiale quello del 18 marzo alle 15:00 ora di Dubai, in cui conferma di operare con un programma ridotto fino a nuovo avviso. Anche Etihad Airways mantiene una linea prudente: nella pagina di flight status la compagnia spiega di aver ripreso un limited commercial flight schedule dal 6 al 31 marzo 2026, con espansione graduale del network “as conditions allow”. Sul piano regolatorio, resta attivo anche il bollettino EASA 2026-03-R4, valido fino al 27 marzo 2026.

La vera novità di ieri riguarda soprattutto il Qatar. Qatar Airways ha aggiornato la propria pagina ufficiale il 22 marzo 2026 alle 21:30 ora di Doha, confermando che i voli continuano a operare solo con un programma limitato da e per Doha e annunciando che a breve verrà pubblicato un nuovo operativo ridotto valido dal 29 marzo 2026, con possibilità di aggiungere altri servizi con breve preavviso. In pratica, ieri non c’è stata una riapertura completa del traffico nel Golfo, ma solo la conferma di una gestione ancora straordinaria e molto controllata.

Aggiornamento 20 marzo 2026: negli Emirati ci sono voli, ancora con operativo ridotto, nessuna piena normalizzazione

Oggi, 20 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti non emerge ancora una piena normalizzazione del traffico aereo. Emirates continua a indicare sul proprio sito ufficiale che, dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale, sta operando con un programma ridotto fino a nuovo avviso. L’ultimo aggiornamento pubblicato dalla compagnia resta quello del 18 marzo alle 15:00 ora di Dubai, e non segnala un ritorno a un operativo regolare.

Anche oggi il quadro resta prudente a Dubai. Non risultano nuovi annunci ufficiali di pieno ritorno alla normalità da parte di Dubai Airports; l’ultimo aggiornamento operativo disponibile continua a parlare di ripresa dopo la misura temporanea sullo spazio aereo e di operazioni da monitorare in tempo reale. Questo, insieme alla linea di Emirates, conferma che lo scalo è operativo ma ancora in una fase di gestione cauta.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways continua a operare con un limited commercial flight schedule. La compagnia conferma nella pagina flight status una finestra di operatività limitata che ora copre il periodo dal 6 al 31 marzo 2026, segnale che la ripresa prosegue ma resta ancora selettiva e non pienamente normalizzata.

Nel Qatar, non cambia l’impostazione generale: Qatar Airways conferma ancora oggi un numero limitato di voli rivisti tra il 18 e il 28 marzo 2026, precisando che si tratta di un programma speciale e non di una ripresa completa dei normali voli commerciali. Anche oggi, quindi, Doha resta operativa solo in modo parziale.

Sul fronte regolatorio, la novità più importante resta valida anche oggi: EASA mantiene attivo il bollettino 2026-03-R4 per l’area Middle East and Persian Gulf, con validità fino al 27 marzo 2026. Questo significa che gli Emirati Arabi Uniti continuano a rientrare tra le aree considerate sensibili per gli operatori europei.

Tra le compagnie europee, non si vedono ancora segnali di allentamento immediato. Lufthansa Group continua a indicare la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 28 marzo, spiegando che la ragione è la riduzione significativa dei movimenti su DXB e DWC per problemi di capacità.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 20 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono, ma il traffico aereo resta ridotto e non ancora pienamente regolare. Emirates continua con operativo ridotto, Etihad mantiene una fase limitata fino a fine mese, Qatar Airways resta su un network speciale fino al 28 marzo, e il warning EASA resta attivo fino al 27 marzo.

Aggiornamento 19 marzo 2026: EASA prolunga l’allerta fino al 27 marzo, Emirati ancora su operativo ridotto

Oggi, 19 marzo 2026, la novità più importante riguarda EASA: l’agenzia europea ha esteso fino al 27 marzo 2026 il proprio bollettino di rischio per l’area Middle East and Persian Gulf, aggiornando anche le raccomandazioni relative agli spazi aerei di Arabia Saudita e Oman. Questo significa che, anche se negli Emirati Arabi Uniti i voli continuano, la regione resta formalmente considerata sensibile per gli operatori europei.

Negli Emirati Arabi Uniti, però, non emerge ancora una piena normalizzazione. Emirates continua a indicare sul proprio sito ufficiale di operare con un programma ridotto, e la pagina orari conferma che la compagnia sta volando con un numero ridotto di collegamenti fino a nuovo avviso. Anche Dubai Airports non parla di ritorno completo alla normalità: il sito ufficiale, aggiornato oggi, continua a rimandare i passeggeri al controllo dello stato del volo prima di andare in aeroporto.

Anche Etihad Airways resta su una ripresa solo graduale. La novità rispetto ai giorni scorsi è che la compagnia ora indica nella pagina di flight status una finestra più ampia: limited commercial flight schedule dal 6 al 31 marzo 2026, non più soltanto fino al 19 marzo. In pratica, Abu Dhabi continua a essere operativa, ma ancora con un network selezionato e non pienamente normalizzato.

Nel Qatar, la situazione resta ancora più restrittiva. Qatar Airways continua a dire che tutti gli altri voli commerciali programmati restano sospesi, mentre restano disponibili solo voli limitati da e per Doha all’interno del programma rivisto tra il 18 e il 28 marzo. Anche qui, quindi, non si può ancora parlare di piena ripresa dei normali voli di linea.

Sul fronte delle compagnie europee, non ci sono segnali di allentamento immediato. Lufthansa Group conferma ancora oggi la sospensione dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Amman ed Erbil fino al 28 marzo, oltre ad altre restrizioni già in vigore su diverse destinazioni del Medio Oriente.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 19 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono, ma il traffico aereo resta ridotto e instabile. La vera novità della giornata è l’estensione del warning EASA fino al 27 marzo, mentre Emirates continua con operativo ridotto, Etihad prolunga la propria fase limitata fino a fine mese e Qatar Airways resta su un network speciale, non ancora su normali operazioni commerciali.


Aggiornamento 18 marzo 2026: negli Emirati si vola ancora, ma con operativo ridotto; oggi partono i nuovi voli limitati di Qatar Airways

Oggi, 18 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti non emerge ancora una piena normalizzazione del traffico aereo. Emirates continua a indicare sul proprio sito ufficiale che, dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale, sta operando con un programma ridotto, mentre Etihad Airways mantiene un limited commercial flight schedule tra Abu Dhabi e alcune destinazioni chiave almeno fino al 19 marzo.

La novità principale di oggi riguarda soprattutto il Qatar: Qatar Airways ha avviato da oggi, 18 marzo, un nuovo network limitato di voli da e per Doha, valido fino al 28 marzo 2026. La compagnia precisa però che i voli commerciali di linea restano formalmente sospesi e che questi collegamenti non equivalgono a un ritorno alla normale operatività. I passeggeri sono invitati a recarsi in aeroporto solo con biglietto valido e prenotazione confermata.

Sul fronte più ampio del traffico aereo internazionale, Reuters segnala oggi che la crisi continua a pesare fortemente sui collegamenti nella regione: Emirates resta su operativo ridotto, Etihad su programma limitato, mentre molte compagnie straniere stanno allungando le sospensioni. In particolare, Lufthansa Group mantiene sospesi i voli per Dubai, Abu Dhabi, Beirut, Amman ed Erbil fino al 28 marzo; British Airways ha esteso gli stop per Dubai, Bahrain, Amman e Tel Aviv fino al 31 maggio e per Doha fino al 30 aprile; Wizz Air ha sospeso i voli per Dubai e Abu Dhabi dalle basi europee continentali fino a metà settembre.

Anche sul piano regolatorio non c’è ancora un chiaro allentamento. Il bollettino EASA CZIB 2026-03-R3 per l’area del Middle East and Persian Gulf risulta ancora attivo fino a oggi, 18 marzo 2026, e continua a includere anche gli Emirati Arabi Uniti, oltre a Qatar, Oman, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Iran, Iraq, Israele, Giordania e Libano. Al momento delle verifiche che ho fatto, non risultava ancora pubblicata un’estensione ufficiale oltre la data di oggi.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 18 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono, ma il sistema non è ancora tornato regolare: Emirates continua con orario ridotto, Etihad resta su operativo limitato, mentre la novità del giorno è l’avvio del nuovo programma limitato di Qatar Airways dal 18 al 28 marzo. Per chi deve partire, il quadro resta ancora instabile e richiede un controllo diretto dello stato del volo prima di andare in aeroporto.


Traffico aereo Emirati Arabi oggi, 17 marzo 2026: spazio aereo riaperto, ma i voli restano ancora irregolari

Oggi, 17 marzo 2026, la novità più importante è che gli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto lo spazio aereo dopo una chiusura temporanea precauzionale legata agli sviluppi della crisi regionale. Secondo l’agenzia statale WAM, ripresa da Reuters, le operazioni di traffico aereo sono tornate alla normalità dopo la revoca delle misure temporanee adottate per motivi di sicurezza.

Questo però non significa che tutti i voli siano tornati immediatamente regolari. A Dubai, Dubai Airports continua a invitare i passeggeri a controllare lo stato del volo con la compagnia prima di andare in aeroporto, mentre il sito ufficiale parla ancora di ripresa graduale di alcuni voli da e per DXB. Anche la pagina operativa dell’aeroporto mostra oggi voli in partenza e in arrivo, ma in un contesto ancora da monitorare in tempo reale.

Per Emirates, l’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile resta quello del 16 marzo alle 21:54 ora di Dubai: la compagnia afferma di stare ancora operando con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale e spiega che svilupperà il proprio operativo in base all’evoluzione della situazione. Quindi, anche se oggi lo spazio aereo UAE è stato riaperto, sul piano commerciale Emirates non parla ancora di pieno ritorno alla normalità.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways risulta operativa anche oggi, con numerosi voli visibili nella pagina ufficiale di flight status del 17 marzo. Questo conferma che la compagnia sta continuando a volare, ma nel quadro di una ripresa ancora selettiva, coerente con quanto comunicato nei giorni scorsi sul mantenimento di un limited flight schedule fino al 19 marzo.

Nel resto della regione, la situazione resta più fragile. Qatar Airways continua a precisare che tutti gli altri voli commerciali programmati restano sospesi, mentre sono operativi solo voli limitati da e per Doha. In parallelo, la compagnia ha confermato un network ridotto rivisto tra il 18 e il 28 marzo 2026, segno che anche in Qatar non c’è ancora una ripresa completa del normale traffico di linea.

Anche dal lato regolatorio il quadro resta prudente. EASA mantiene ancora attivo il proprio bollettino 2026-03-R3 per l’area del Middle East and Persian Gulf, aggiornato l’11 marzo e valido fino al 18 marzo 2026, senza modifiche di contenuto. Questo significa che, nonostante la riapertura odierna dello spazio aereo UAE, per gli operatori europei la regione continua a essere formalmente considerata sensibile dal punto di vista operativo.

Tra le compagnie europee, non si vedono ancora segnali di pieno allentamento. Lufthansa Group conferma oggi la sospensione dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Amman ed Erbil fino al 28 marzo, con Dammam fino al 17 marzo e ulteriori stop su altre destinazioni del Medio Oriente. La compagnia collega in particolare l’estensione su Dubai alle restrizioni di capacità negli aeroporti emiratini.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 17 marzo 2026, segna un passaggio importante: gli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto lo spazio aereo e le autorità parlano di ritorno alla normalità del traffico aereo a livello di gestione dello spazio. Tuttavia, per i passeggeri la situazione resta ancora irregolare: Dubai Airports continua a raccomandare controlli prima di partire, Emirates mantiene un operativo ridotto, Etihad vola ma in un quadro ancora selettivo, mentre Qatar e diverse compagnie europee restano su programmi limitati o sospensioni prolungate.

Aggiornamento 16 marzo 2026: Emirates aggiorna l’operativo di oggi, Qatar programma nuovi voli limitati dal 18 marzo

Oggi, 16 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti il traffico aereo resta operativo solo in parte. La novità più concreta arriva da Emirates, che ha aggiornato questa mattina la propria pagina ufficiale spiegando che prevede di operare un programma limitato dopo le 10:00 ora di Dubai, ma conferma anche che alcuni voli della giornata sono stati cancellati. La compagnia invita i passeggeri a controllare lo stato del volo prima di andare in aeroporto.

Anche Dubai Airports mantiene una linea prudente. L’aggiornamento diffuso oggi conferma che a DXB e DWC le operazioni sono ancora in ripresa parziale, con solo alcuni voli attivi e con la raccomandazione ai passeggeri di presentarsi in aeroporto solo dopo aver ricevuto conferma dalla compagnia.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways continua a parlare di limited commercial flight schedule. La compagnia specifica oggi che la ripresa limitata resta prevista dal 6 al 19 marzo 2026, come fase graduale e monitorata su un numero selezionato di destinazioni. Non c’è quindi ancora un ritorno completo alla normalità operativa.

La novità più importante fuori dagli Emirati riguarda il Qatar. Qatar Airways conferma che i voli di linea restano ancora temporaneamente sospesi per la chiusura dello spazio aereo qatarino, ma oggi ha annunciato un network limitato rivisto tra il 18 e il 28 marzo 2026, ampliato rispetto ai giorni scorsi per offrire più flessibilità ai passeggeri. In parallelo, la compagnia mantiene attivo anche il programma di limited operations da e per Doha.

Sul piano regolatorio, per gli operatori europei non ci sono novità di allentamento: EASA mantiene attivo il bollettino 2026-03-R3 sull’area del Middle East and Persian Gulf fino al 18 marzo 2026. Questo significa che anche oggi gli Emirati Arabi Uniti restano formalmente inclusi nella zona di rischio operativo considerata sensibile dalle autorità europee.

Tra le compagnie europee, il quadro resta ancora restrittivo. Lufthansa Group conferma oggi la sospensione dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Amman ed Erbil fino al 28 marzo, spiegando che eventuali singole operazioni restano soggette ad approvazione caso per caso da parte delle autorità emiratine.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 16 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono, ma restano ridotti e instabili. Emirates ha aggiornato il programma della giornata con voli limitati e alcune cancellazioni, Dubai Airports continua a parlare di ripresa solo parziale, Etihad resta in fase limitata almeno fino al 19 marzo, mentre nel resto del Golfo il Qatar sta preparando una nuova rete ridotta di collegamenti dal 18 marzo.


Aggiornamento 15 marzo 2026: voli in ripresa anche se ridotti negli Emirati, Etihad chiarisce la finestra di operatività limitata

Oggi, 15 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti il traffico aereo continua a funzionare, ma non è ancora tornato alla normalità. Emirates ha aggiornato oggi la propria pagina ufficiale confermando che, dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale, sta ancora operando con un programma ridotto. La compagnia invita inoltre i passeggeri a controllare lo stato del volo anche dopo il check-in e a non recarsi in aeroporto senza aggiornamenti confermati.

Anche Dubai Airports mantiene una linea prudente: lo scalo conferma che le operazioni stanno venendo progressivamente aumentate in coordinamento con compagnie e autorità, ma ribadisce che chi non ha una conferma del volo non deve andare in aeroporto, perché potrebbe essere respinto all’ingresso.

La novità più chiara di oggi riguarda Etihad Airways. La compagnia continua a operare con un limited flight schedule deciso insieme alle autorità competenti e, nella pagina di flight status, mostra una programmazione limitata che arriva almeno fino al 19 marzo 2026. È quindi più corretto parlare di una ripresa graduale ma ancora temporanea, non di piena normalizzazione del network.

Sul fronte regionale, Qatar Airways conferma che i voli di linea restano temporaneamente sospesi per la chiusura dello spazio aereo qatarino, ma continua a operare un corridoio limitato di voli selezionati. Nella lista aggiornata risultano ancora servizi previsti anche per oggi, 15 marzo, inclusi collegamenti verso Doha da città come Roma, Madrid, Londra, Parigi, Toronto, Dallas, Colombo e Bali/Denpasar.

Per gli operatori europei, il quadro resta prudente: il bollettino EASA 2026-03-R3 sull’area del Middle East and Persian Gulf risulta ancora attivo, mentre Lufthansa Group conferma oggi la sospensione dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Amman ed Erbil fino al 28 marzo, con altre restrizioni ancora in vigore su diverse destinazioni della regione.

In sintesi

L’aggiornamento di oggi, 15 marzo, conferma che negli Emirati Arabi Uniti i voli ci sono, ma restano ridotti e instabili. Emirates continua con orario ridotto, Dubai Airports invita a muoversi solo con conferma del volo, Etihad chiarisce una fase limitata almeno fino al 19 marzo, mentre nel resto del Golfo — soprattutto in Qatar — l’operatività resta ancora solo parziale.


📢 Traffico aereo Emirati Arabi oggi, 14 marzo 2026: voli ancora limitati, nuove estensioni delle sospensioni

Oggi, 14 marzo 2026, il traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti resta operativo solo in parte. A Dubai, Dubai Airports continua a parlare di ripresa parziale delle operazioni a DXB e DWC e invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza conferma della compagnia, perché gli orari continuano a cambiare.

Anche Emirates non ha annunciato una piena normalizzazione: il suo ultimo aggiornamento ufficiale ancora attivo indica che la compagnia sta operando con un programma ridotto fino a nuovo avviso, e la pagina orari conferma che il numero di voli resta ridotto “until further notice”.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways continua con un operativo limitato. Il sito della compagnia segnala che Etihad ha ripreso un numero ridotto di voli e continua a raccomandare ai passeggeri di controllare lo stato della prenotazione prima di partire per l’aeroporto.

La novità di oggi: Lufthansa prolunga lo stop su Dubai fino al 28 marzo

La novità più rilevante della giornata è l’aggiornamento del Gruppo Lufthansa: la compagnia ha deciso di prolungare la sospensione dei voli da e per Dubai dal 16 al 28 marzo, spiegando che sia DXB sia DWC stanno riducendo in modo significativo il numero dei movimenti per ragioni di capacità.

Questo è un segnale importante perché conferma che, anche se gli aeroporti emiratini non sono più completamente bloccati, la capacità disponibile resta ancora sotto pressione e lontana dai livelli normali.

Qatar: voli di linea ancora sospesi, ma corridoio limitato attivo

Anche oggi il Qatar resta uno dei nodi più critici. Qatar Airways conferma che i voli di linea rimangono temporaneamente sospesi per la chiusura dello spazio aereo qatarino, ma ha aggiornato oggi stesso la lista dei voli limitati autorizzati tra il 14 e il 16 marzo. Per il 14 marzo risultano operativi solo alcuni collegamenti selezionati, tra cui rotte da Perth, Seoul, Dhaka, Jeddah, Kuala Lumpur, Bangkok, Kochi, Algeri, Miami, Istanbul, Cairo, Johannesburg, Londra, Madrid, Francoforte, Mosca e Dallas verso Doha.

In altre parole, il Qatar non è ancora tornato ai normali voli commerciali: continua a funzionare solo attraverso un corridoio limitato e temporaneo.

Italiani nel Golfo: oggi previsti 1.250 rientri dagli Emirati

Sul fronte italiano, oggi c’è un aggiornamento molto concreto della Farnesina: negli Emirati Arabi Uniti è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali nella sola giornata di oggi. Il Ministero indica in particolare un volo Emirates per Milano partito nella notte, un volo Flydubai per Bergamo in mattinata, un volo Etihad per Milano nel pomeriggio, due aerei diretti a Roma in serata e un ulteriore charter Flydubai in tarda notte. La Farnesina segnala anche che il Qatar ha facilitato il primo trasferimento terrestre di 114 persone da Doha a Riyadh.

La pagina della Task Force Golfo conferma inoltre che dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè, con oltre 17.500 contatti gestiti dalla task force.

In sintesi

Ad oggi, 14 marzo 2026, i voli negli Emirati Arabi Uniti non sono più fermi, ma il traffico aereo resta fortemente limitato. Dubai e Abu Dhabi continuano a operare solo in parte, Emirates vola con orario ridotto, Etihad mantiene un network limitato, mentre il prolungamento dello stop di Lufthansa su Dubai fino al 28 marzo mostra che la normalizzazione è ancora lontana. Nel frattempo, Qatar Airways continua a operare solo voli selezionati e la Farnesina accelera i rientri degli italiani bloccati nell’area.

📢 Aggiornamento 12 marzo 2026, ore 09.00: EASA prolunga l’allerta, Qatar riprende attività limitate, Emirati ancora non tornati alla normalità

La novità più importante di oggi è che EASA ha prorogato fino al 18 marzo 2026 il proprio bollettino di rischio per il Medio Oriente e il Golfo, senza modifiche di contenuto. Questo significa che anche gli Emirati Arabi Uniti restano formalmente inclusi tra le aree considerate sensibili per gli operatori europei, insieme a Qatar, Oman, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Iran, Iraq, Israele, Giordania e Libano.

Sul fronte operativo, negli Emirati Arabi Uniti non c’è ancora un annuncio di piena normalizzazione. Dubai Airports continua a indicare una ripresa solo parziale delle operazioni da DXB e DWC, invitando i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza conferma della compagnia. Anche Emirates mantiene la stessa linea: il suo ultimo aggiornamento ufficiale ancora pubblicato parla di programma ridotto fino a nuovo avviso, e il sito degli orari conferma che la compagnia sta ancora operando un numero ridotto di voli fino a nuovo avviso.

Ad Abu Dhabi, Etihad continua con il proprio operativo limitato, senza segnalare oggi una ripresa completa del network. La compagnia continua a dire che i voli commerciali stanno operando solo verso un numero selezionato di destinazioni chiave e invita i passeggeri a partire solo con prenotazione confermata.

La vera novità positiva di oggi arriva invece dal Qatar: Qatar Airways ha pubblicato una nuova tabella operativa per il 12 marzo, confermando un numero limitato di voli da e per Doha grazie a corridoi temporaneamente autorizzati. Tuttavia la compagnia precisa che questi voli non equivalgono alla ripresa delle normali operazioni commerciali e che i servizi di linea restano formalmente sospesi. Per oggi risultano previsti collegamenti limitati, tra gli altri, con Roma, Londra, Parigi, Madrid, Delhi, Jeddah, Muscat, Hong Kong, Seoul, Bangkok, Kuala Lumpur e Melbourne.

Nel complesso, quindi, la situazione di oggi non segnala una riapertura completa del traffico aereo nel Golfo, ma piuttosto una gestione ancora di emergenza: negli Emirati i voli continuano ma restano ridotti, in Qatar si amplia il corridoio di voli limitati, mentre l’estensione del warning EASA fino al 18 marzo conferma che il quadro resta instabile. A livello globale, le conseguenze stanno iniziando a riflettersi anche fuori dalla regione, con tagli ai voli e pressioni sui costi del carburante in altri mercati.



📢 Aggiornamento 11 marzo 2026, ore 09.00: voli ancora limitati

La novità più rilevante di oggi è che due droni sono caduti nelle vicinanze dell’aeroporto di Dubai, senza causare danni o interruzioni ufficiali prolungate delle operazioni, ma confermando che il quadro di sicurezza nell’area resta molto fragile. Reuters segnala che l’episodio mostra come la crisi regionale continui a pesare direttamente anche sugli Emirati e sul traffico aereo del Golfo.

Sul piano operativo, però, non c’è ancora una piena normalizzazione. Emirates non ha pubblicato oggi un nuovo cambio di linea: l’ultimo aggiornamento ufficiale ancora valido resta quello del 7 marzo, in cui la compagnia spiega di operare con un programma ridotto fino a nuovo avviso e invita i passeggeri a non andare in aeroporto senza prenotazione confermata.

Anche sul fronte regionale la situazione resta solo parzialmente migliorata. Qatar Airways ha aggiornato ieri sera, 10 marzo alle 23:45 ora locale, confermando che i voli di linea restano temporaneamente sospesi, mentre continua a operare solo un programma limitato di voli da e per Doha attraverso corridoi autorizzati.

Per gli operatori europei, il contesto resta ancora formalmente ad alto rischio: EASA mantiene attivo il proprio bollettino per il Medio Oriente e il Golfo fino a oggi, 11 marzo 2026, salvo revisione anticipata, e il documento continua a includere anche gli Emirati Arabi Uniti tra gli spazi aerei interessati.

Tra le altre novità utili da segnalare, Reuters riporta che diverse compagnie stanno mantenendo o ampliando le sospensioni: ITA Airways ha esteso le cancellazioni su Dubai fino al 15 marzo, Lufthansa Group mantiene sospesi i voli su Dubai e Abu Dhabi fino al 15 marzo, mentre British Airways tiene ferme le rotte per Abu Dhabi, Bahrain, Dubai e Doha fino al 12 marzo, con il collegamento BA106/107 su Dubai cancellato fino al 14 marzo.

In sintesi

La vera novità di oggi, 11 marzo, non è una riapertura completa, ma il contrario: il caso dei droni vicino all’aeroporto di Dubai conferma che il traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti resta operativo ma ancora esposto a rischi e cambiamenti improvvisi. Emirates continua con orario ridotto, il Qatar non è ancora tornato alla normalità e il warning EASA resta valido almeno fino a fine giornata.



📢 Aggiornamento 9 marzo 2026, ore 08.00: negli Emirati i voli continuano, ma il traffico resta ridotto

Oggi, 9 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti il traffico aereo resta parzialmente operativo, ma non è ancora tornato alla normalità. Dubai Airports conferma che da venerdì 7 marzo sono riprese solo alcune operazioni a DXB e DWC, e invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza conferma della compagnia, perché gli orari continuano a cambiare. Anche Emirates non ha annunciato una piena normalizzazione: il suo ultimo aggiornamento ufficiale ancora valido parla di programma ridotto fino a nuovo avviso.

Ad Abu Dhabi, Etihad Airways continua a operare con il programma limitato annunciato nei giorni scorsi. La compagnia aveva comunicato la ripresa di un network ridotto dal 6 marzo e, a oggi, il proprio sistema di flight status mostra effettivamente voli operativi in partenza da Abu Dhabi, segnale che la compagnia sta volando, ma ancora in un contesto non pienamente stabilizzato.

La situazione più critica resta quella del Qatar. L’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile di Qatar Airways conferma che i voli di linea restano temporaneamente sospesi per la chiusura dello spazio aereo qatarino, anche se la compagnia continua a gestire un programma limitato di voli speciali da e per Doha. La stessa compagnia ha indicato che un ulteriore aggiornamento sarebbe stato pubblicato oggi, 9 marzo; al momento delle verifiche che ho fatto, non risultava ancora una piena riapertura dei voli commerciali regolari.

Sul piano regolatorio, il quadro resta prudente anche per le compagnie europee: EASA mantiene attivo il proprio bollettino di rischio per il Medio Oriente e il Golfo fino all’11 marzo 2026, senza modifiche di contenuto rispetto alla revisione del 6 marzo. Questo significa che anche oggi l’area, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, continua a essere considerata ad alto rischio operativo per il traffico aereo europeo.

In sintesi

Ad oggi, 9 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti i voli non sono più completamente fermi, ma il traffico aereo resta ridotto, instabile e soggetto a modifiche dell’ultimo minuto. Dubai e Abu Dhabi sono operative solo in parte, Emirates ed Etihad continuano con programmi limitati, mentre la situazione regionale — soprattutto per il nodo Qatar — continua a pesare sull’intero corridoio aereo del Golfo.

📢 Aggiornamento 8 marzo 2026, ore 09.00: negli Emirati i voli continuano, ma il traffico aereo resta limitato

Oggi, 8 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti il traffico aereo resta operativo solo in modo parziale. A Dubai, Dubai Airports conferma la parziale ripresa delle operazioni sia a DXB sia a DWC, ma invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza conferma della compagnia, perché gli orari continuano a cambiare. Anche Emirates conferma di stare operando con un programma ridotto fino a nuovo avviso.

Sul fronte compagnie, Emirates continua a vendere e operare voli, ma solo all’interno di una rete ancora ridotta, mentre Etihad Airways mantiene il piano di ripresa limitata dei voli commerciali annunciato nei giorni scorsi, con invito ai passeggeri a controllare sempre lo stato della prenotazione prima di partire per l’aeroporto.

Il quadro regionale però resta ancora molto instabile. EASA ha prorogato il proprio bollettino di rischio per il Medio Oriente e il Golfo fino all’11 marzo 2026, e il documento continua a includere anche Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Iran, Iraq, Israele, Giordania e Libano tra le aree ad alto rischio operativo per gli operatori europei.

La situazione più critica resta quella del Qatar. Oggi Qatar Airways ha aggiornato ufficialmente il proprio operativo: i voli di linea restano sospesi, ma la compagnia sta gestendo un programma limitato di voli speciali da e per Doha attraverso un corridoio autorizzato. Per il 9 marzo sono previsti arrivi a Doha da Amsterdam, Berlino, Francoforte, Londra, Zurigo e Mascate, mentre i voli operati oggi sono stati usati soprattutto per rimpatri e casi prioritari. Anche qui vale la stessa regola: non andare in aeroporto senza biglietto valido e conferma ufficiale.

Per quanto riguarda gli italiani bloccati nell’area, non risulta al momento un nuovo comunicato ufficiale Farnesina pubblicato oggi 8 marzo con numeri aggiornati rispetto ai giorni scorsi. L’ultimo aggiornamento ufficiale facilmente reperibile sul sito del Ministero resta quello del 4 marzo, che confermava nuovi voli di rientro e ribadiva la necessità di registrarsi su DoveSiamoNelMondo per ricevere istruzioni operative.

In sintesi

Ad oggi, 8 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti i voli non sono più completamente fermi, ma il traffico aereo è ancora ridotto e instabile. Dubai e Abu Dhabi restano operative solo in parte, Emirates ed Etihad stanno volando con capacità limitata, mentre il contesto regionale continua a pesare fortemente sulle rotte del Golfo, soprattutto per via della situazione ancora bloccata in Qatar e del warning EASA tuttora attivo.



📢 Aggiornamento 7 marzo 2026, ore 09.00: negli Emirati i voli ripartono, ma solo in parte

Oggi, 7 marzo 2026, la situazione del traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti mostra un ulteriore passo avanti rispetto a ieri. Emirates ha comunicato di aver ripreso le operazioni, precisando però che il network non è ancora tornato alla normalità: i voli ripartono in modo graduale e solo i passeggeri con prenotazione confermata possono recarsi in aeroporto. La compagnia continua infatti a invitare tutti gli altri a non presentarsi senza notifica ufficiale.

Anche Etihad Airways mantiene la linea già annunciata il 6 marzo: i collegamenti sono ripresi con un programma commerciale limitato da Abu Dhabi verso alcune destinazioni chiave, ma la situazione resta fluida e soggetta a variazioni operative.

Più critica invece la situazione in Qatar: Qatar Airways conferma che i voli di linea restano temporaneamente sospesi per la chiusura dello spazio aereo qatarino. Il prossimo aggiornamento ufficiale della compagnia è atteso per 8 marzo alle 09:00 ora di Doha.

Sul fronte italiano, la Farnesina segnala che oggi sono previsti due voli da Mascate a Fiumicino con a bordo circa 350 connazionali, nell’ambito delle operazioni di assistenza agli italiani bloccati nella regione. Il Ministero ricorda anche l’importanza di registrarsi su DoveSiamoNelMondo per ricevere comunicazioni operative.

In sintesi

Il quadro del 7 marzo è quindi questo: negli Emirati Arabi Uniti i voli stanno ripartendo gradualmente, soprattutto a Dubai e Abu Dhabi, ma il traffico aereo non è ancora tornato regolare. Restano possibili cancellazioni, modifiche dell’ultimo minuto e forti limitazioni sui transiti regionali.


📢 Aggiornamento 6 marzo 2026 - Ore 09.00

Traffico aereo Emirati Arabi Uniti oggi, 6 marzo 2026: situazione aggiornata su voli, chiusure e compagnie

Il traffico aereo negli Emirati Arabi Uniti e in buona parte del Medio Oriente resta condizionato dalle restrizioni sullo spazio aereo, ma oggi, venerdì 6 marzo 2026, si registra una parziale ripresa delle operazioni negli UAE. A Dubai gli aeroporti parlano di operazioni limitate, mentre Emirates sta gestendo i collegamenti con un programma ridotto fino a nuovo avviso. Ad Abu Dhabi, invece, Etihad Airways ha annunciato la ripresa di voli commerciali limitati a partire dal 6 marzo su alcune rotte selezionate.

Spazio aereo Emirati Arabi Uniti: cosa succede oggi

Negli Emirati Arabi Uniti non si può più parlare di blocco totale come nei giorni scorsi, ma nemmeno di pieno ritorno alla normalità. La situazione più corretta, oggi, è quella di una riapertura parziale con operatività limitata, subordinata alle decisioni delle autorità aeronautiche e all’evoluzione del quadro regionale. Anche per questo motivo, le compagnie continuano a invitare i passeggeri a non presentarsi in aeroporto senza conferma ufficiale del volo.

Nel resto dell’area, alcune chiusure o restrizioni restano confermate: Iran fino al 7 marzo alle 08:30 UTC, Iraq fino al 7 marzo alle 09:00 UTC, mentre il bollettino EASA che interessa gli operatori europei continua a includere anche Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Israele, Giordania e Libano. Il bollettino EASA risulta valido fino al 6 marzo 2026, salvo revisione anticipata.

Emirates oggi: voli ridotti fino a nuovo avviso

Per quanto riguarda Emirates, l’aggiornamento più corretto non è più quello di una sospensione generale fino al 7 marzo. La compagnia comunica invece che, con la parziale riapertura dello spazio aereo, sta operando un orario ridotto fino a nuovo avviso. Restano possibili modifiche dell’ultimo minuto, ritardi e cancellazioni, soprattutto sui collegamenti che dipendono dall’attraversamento delle aree ancora soggette a restrizioni.

Etihad oggi: ripresa limitata dei voli commerciali

Anche Etihad Airways va aggiornata rispetto alle versioni circolate nelle scorse ore. Non è più corretto dire che si “attende” una decisione dopo la scadenza operativa delle 06:00 locali: la compagnia ha già annunciato la ripresa di voli commerciali limitati dal 6 marzo 2026. Questo non significa una piena normalizzazione del network, ma un ritorno graduale su tratte selezionate e approvate dalle autorità.

Qatar e resto del Golfo: situazione ancora bloccata

Se negli Emirati c’è una ripresa parziale, in Qatar la situazione resta invece più rigida. Qatar Airways ha confermato oggi che le operazioni restano sospese e ha indicato un nuovo aggiornamento ufficiale per sabato 7 marzo alle 09:00 ora di Doha. Questo rende ancora molto instabile tutto il traffico aereo nell’area del Golfo, anche per i passeggeri che devono transitare indirettamente da scali vicini.

Aggiornamenti compagnie aeree: Lufthansa, Wizz Air, Finnair, ITA

Tra le compagnie europee, il Gruppo Lufthansa ha pubblicato un aggiornamento più esteso rispetto a quello circolato inizialmente: risultano sospesi i voli per Dubai, Abu Dhabi e Dammam fino al 10 marzo, per Amman ed Erbil fino al 15 marzo, per Tel Aviv fino al 22 marzo, per Beirut fino al 28 marzo e per Teheran fino al 30 aprile.

Per Wizz Air, le fonti affidabili disponibili oggi non confermano un’estensione generalizzata fino al 15 marzo: Reuters riporta sospensioni fino al 7 marzo per destinazioni come Israele, Arabia Saudita, Dubai, Abu Dhabi e Amman. Anche Finnair va corretta: le fonti disponibili indicano Dubai sospesa fino al 28 marzo, mentre Doha risulta sospesa fino al 10 marzo. Su ITA Airways, invece, oggi non emerge con la stessa chiarezza una pagina ufficiale facilmente verificabile con le date puntuali che stavano circolando, quindi conviene riportare solo eventuali sospensioni già confermate direttamente dalla compagnia prima di pubblicarle.

Italiani negli Emirati e nel Golfo: cosa sapere oggi

Sul fronte dei rientri, la Farnesina conferma che le operazioni per riportare in Italia i connazionali proseguono. Il dato ufficiale più chiaro disponibile parla di circa 2.500 italiani già rientrati da Abu Dhabi, Riad e Mascate, ai quali si aggiungono 249 connazionali arrivati con due voli Oman Air da Mascate. Il Ministero degli Esteri ha inoltre indicato ulteriori partenze previste da Abu Dhabi, Dubai, Mascate, Riad, Malè e Colombo.

Chi si trova ancora nell’area deve registrarsi o aggiornare la propria posizione su Viaggiare Sicuri e DoveSiamoNelMondo, perché le comunicazioni operative sui voli e sui rientri continuano a essere gestite anche attraverso questi canali ufficiali.

In sintesi: traffico aereo Emirati Arabi oggi 6 marzo 2026

Oggi, 6 marzo 2026, negli Emirati Arabi Uniti il traffico aereo non è ancora tornato normale, ma non è più nemmeno completamente fermo. La definizione più accurata è questa: ripresa parziale delle operazioni, voli limitati e situazione ancora molto fluida. Emirates ed Etihad stanno riprendendo in modo graduale, mentre il resto della regione resta soggetto a forti restrizioni e a possibili cambiamenti improvvisi.



📢 Aggiornamento 5 marzo 2026 Ore 09.00

Muscat come hub di riferimento per chi rientra

L'aeroporto internazionale di Muscat, capitale dell'Oman, è il principale punto di transito per tutte le operazioni di rientro nella regione. Lo spazio aereo omanita è rimasto aperto dall'inizio della crisi e questo ha reso Muscat lo scalo operativo per decine di voli di rimpatrio. Per oggi, 5 marzo, sono pianificate operazioni coordinate tra British Airways, Swiss e Qatar Airways, oltre a voli speciali organizzati da alcuni governi europei.

Situazione per i cittadini italiani

Secondo i dati diffusi dalla Farnesina, oltre 2.700 italiani sono già rientrati grazie a voli Oman Air da Muscat e a voli commerciali operati da Abu Dhabi e Riad, facilitati dalla rete diplomatico-consolare italiana. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori collegamenti verso l'Italia in partenza da Abu Dhabi, Dubai, Muscat, Riad, Malè e Colombo.

Cosa fare subito:

  • Registratevi sull'App "Viaggiare Sicuri" o sul portale www.dovesiamonelmondo.it — senza registrazione, l'Unità di Crisi e le Ambasciate non possono inviarvi aggiornamenti operativi né dettagli sui voli disponibili.

  • Non affidarsi a fonti non ufficiali: le comunicazioni operative arrivano solo attraverso i canali della Farnesina.

Stato degli spazi aerei (5 marzo)

Paese

Stato

Scadenza NOTAM

🇮🇷 Iran

Chiusura totale

08:30 UTC del 7 marzo

🇮🇶 Iraq

Chiusura totale

09:00 UTC del 7 marzo

🇸🇾 Siria

Chiusura totale

21:00 UTC del 7 marzo

🇮🇱 Israele

Chiuso ai civili

Fino al 9 marzo (salvo autorizzazioni speciali)

🇯🇴 Giordania

Riaperto (rimosso blocco notturno)

🇦🇪 Emirati Arabi Uniti

Parzialmente operativo

In aggiornamento

🇸🇦 Arabia Saudita

Parziale (zone di confine con Iraq e Golfo)

In aggiornamento

🇴🇲 Oman

Completamente aperto

Restano attivi i protocolli ESCAT (Emergency Security Control of Air Traffic), che permettono alle autorità di aprire corridoi di volo con pochissimo preavviso in base alla situazione di sicurezza.


📢 Aggiornamento 4 marzo 2026 - Ore 09.00

Voli di rimpatrio e operazioni in corso

Le operazioni di evacuazione continuano attraverso lo scalo di Muscat. Compagnie come Smartwings, British Airways e Lufthansa hanno operato o stanno operando voli speciali per riportare in patria i propri cittadini transitando dall'Oman. La Farnesina ha coordinato il 3 marzo cinque voli in partenza verso l'Italia: due da Muscat (circa 300 persone verso Roma Fiumicino), uno da Abu Dhabi verso Milano (con a bordo circa 200 studenti della World Students' Connection, in larga parte minorenni) e altri due voli Etihad — uno alle 14:20 per Milano e uno alle 14:40 per Roma — per coprire i passeggeri rimasti a terra nei giorni precedenti.

La task force della Farnesina

Il Ministero degli Esteri ha dispiegato una task force composta da diplomatici, carabinieri, finanzieri e un esperto della Protezione civile, già operativa a Muscat e al valico di frontiera tra Oman ed Emirati Arabi Uniti. La frontiera via terra tra UAE e Oman è rimasta aperta (con alcune brevi interruzioni temporanee nei primi giorni), consentendo trasferimenti in pullman organizzati dalla Farnesina. Analoghe soluzioni di trasporto terrestre sono state attivate per portare i connazionali dal Kuwait, Bahrein e Qatar verso l'Arabia Saudita, dove i collegamenti con l'Italia risultano più agevoli.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato l'importanza di rispettare le prenotazioni sui bus e sui voli organizzati: chi si prenota e poi non si presenta sottrae un posto ad altri connazionali in attesa.


📢 Aggiornamento 3 marzo 2026 - Ore 09.00

La situazione all'alba della crisi

Già nelle primissime ore la chiusura a catena degli spazi aerei ha creato una frammentazione senza precedenti dei flussi aerei internazionali. Le autorità dell'aviazione civile hanno mantenuto un alto livello di allerta, con una tendenza sistematica alla proroga delle chiusure in prossimità di ogni scadenza.

L'attivazione delle zone ESCAT ha garantito la massima flessibilità agli Stati, permettendo di aprire o chiudere corridoi di volo con preavviso minimo, complicando ulteriormente la pianificazione da parte delle compagnie.

Spazi aerei chiusi al 3 marzo:

  • Iran (scadenza 7 marzo), Israele (6 marzo), Iraq (4 marzo), Siria (3 marzo), Qatar, Bahrein, Kuwait (scadenza 3 marzo con proroghe)

  • Giordania: chiusura notturna ciclica (dalle 15:00 alle 06:00), Emirati: parziale, Arabia Saudita: parziale sulle zone di confine

  • Oman: aperto e operativo


I numeri della crisi

Secondo i dati di Flightradar24 e delle agenzie internazionali, la progressione delle cancellazioni è stata la seguente:

  • 28 febbraio: oltre 1.400 voli cancellati

  • 1° marzo: oltre 3.400 voli cancellati

  • 2 marzo: circa 3.400 voli cancellati

  • 3 marzo: circa 1.300 voli cancellati (dato parziale)

  • Totale stimato nei primi quattro giorni: oltre 12.300 voli, con un impatto su oltre 1,5 milioni di passeggeri

Il 1° marzo, circa il 23% dei voli programmati verso il Medio Oriente risultava cancellato. Le cancellazioni, però, raccontano solo una parte di quello che sta succedendo: moltissimi voli non vengono eliminati, ma deviati su rotte alternative, allungando i tempi di percorrenza anche di diverse ore.


Perché la crisi si è propagata così rapidamente a livello globale

Dubai, Doha e Abu Dhabi sono tra i principali hub di connessione intercontinentale del pianeta. Quando rallentano o si bloccano, saltano le coincidenze tra Europa e Asia, si allungano le rotte alternative (con maggiori consumi di carburante e meno slot disponibili), e gli equipaggi restano "fuori posizione", obbligando le compagnie a ripianificare intere rotazioni. Anche dopo una riapertura tecnica degli spazi aerei, il ritorno alla piena operatività richiede giorni, se non settimane.

I vettori europei si trovano in una posizione particolarmente delicata: esclusi dai cieli russi e ora impossibilitati a usare la rotta meridionale via Iraq e Iran verso il Golfo, il rischio di una strozzatura sulle rotte Occidente-Oriente diventa concreto se dovesse chiudersi anche il corridoio sopra Afghanistan e Pakistan.


Cosa stanno facendo le compagnie aeree

La situazione è in aggiornamento continuo. Ecco lo stato attuale delle principali compagnie con voli da/per l'Italia:

ITA Airways ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino all'8 marzo e ha esteso la sospensione dei voli da e per Dubai fino al 6 marzo. Gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrein, Dammam e Iran non vengono utilizzati fino all'8 marzo. Quello degli Emirati Arabi non viene utilizzato fino al 6 marzo.

Wizz Air ha sospeso i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi, Amman e Arabia Saudita fino al 7 marzo, con una proroga ulteriore annunciata fino al 15 marzo. Dall'aeroporto di Roma Fiumicino ha però aumentato la frequenza verso Sharm el-Sheikh.

Gruppo Lufthansa (che include Swiss) ha cancellato i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil, Dammam e Teheran almeno fino all'8 marzo.

KLM ha sospeso i voli per Dubai, Riyadh e Dammam. Air France ha cancellato le tratte per Dubai, Riad, Beirut e Tel Aviv fino al 5 marzo, con la ripresa delle operazioni soggetta a valutazione.

Emirates ha avviato una ripresa parziale dei voli da Dubai dalla serata del 3 marzo, limitata ai passeggeri con prenotazioni antecedenti. Etihad ha ripreso alcuni voli da Abu Dhabi verso destinazioni europee. Qatar Airways mantiene le operazioni sospese e fornirà aggiornamenti il 6 marzo alle 09:00 (ora di Doha).

Finnair ha sospeso i voli su Doha e Dubai fino al 28 marzo.


Anche le crociere sono coinvolte

Nei porti di Dubai, Abu Dhabi e Doha si trovano ferme diverse navi da crociera con passeggeri a bordo impossibilitati a sbarcare per rientrare. Lo Stretto di Hormuz è considerato zona ad alto rischio. Tra le compagnie coinvolte: MSC Crociere, TUI Cruises, Aroya Cruises e Celestyal Cruises. MSC ha organizzato cinque voli charter per il rimpatrio degli ospiti della MSC Euribia.


Cosa fare se hai un volo cancellato o a rischio

La priorità è non agire in fretta senza prima avere le informazioni complete.

  1. Non cancellare autonomamente il tuo biglietto prima di verificare le opzioni offerte dalla compagnia (cambio volo gratuito o rimborso).

  2. Controlla il sito ufficiale del vettore — le agenzie online potrebbero essere più lente ad aggiornare le informazioni.

  3. Se hai volato con una compagnia europea o da un aeroporto UE, il Regolamento europeo 261/2004 garantisce assistenza e riprotezione. L'indennizzo economico, però, potrebbe non essere previsto in caso di forza maggiore legata a motivi di sicurezza.

  4. Conserva ogni ricevuta di spese extra sostenute (hotel, trasporti, pasti) per eventuali richieste di rimborso.


Riferimenti utili per i cittadini italiani

Farnesina – Ministero degli Affari Esteri

Ambasciata d'Italia ad Abu Dhabi

  • +971 50 818 07 80

  • +971 50 010 19 98

Consolato Generale d'Italia a Dubai

  • +971 050 656 3375

  • +971 050 866 9546

  • +971 050 920 1247

  • +971 050 248 2601

  • +971 050 302 4263


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