Perché esistiamo

(e perché facciamo quello che facciamo)

Siamo qui per provare a costruire una società più aperta e consapevole, partendo da esperienze di viaggio e impatto sociale.

Viaggiare è una cosa bellissima.
Ma il turismo così com'è oggi, spesso fa più danni che benefici.

  • Città sovraffollate.

  • Viaggi mordi e fuggi.

  • Luoghi trasformati in sfondi per foto.

  • Esperienze pensate per essere condivise online più che vissute davvero.

Noi siamo qui per fare l'opposto.

Riportare il viaggio alla sua essenza

Per noi viaggiare significa:

Tempo di qualità, non una checklist

Relazioni, non solo immagini

Presenza, non consumo

Significa vivere un luogo.
Conoscere le persone che lo abitano.
Condividere il quotidiano, non soltanto i momenti "da postare".

Per questo il viaggio, così come lo intendiamo, è fatto di:

Creazione di competenze

Supporto reale ai progetti locali

Amicizie che durano più di una settimana

A Casa Loro esiste per questo.

Per persone che vogliono viaggiare in modo autentico, consapevole e umano.

Come siamo arrivati fin qui

A Casa Loro non nasce da una strategia di marketing.
Nasce da esperienze vissute sulla pelle.

Abbiamo in prima persona passato lunghi periodi in contesti molto diversi da quello in cui siamo cresciuti.

Valentina in una scuola in Cambogia

Valentina

in una scuola in Cambogia

Esperienze che ci hanno cambiati profondamente e che hanno messo in discussione il modo in cui guardiamo il mondo, la diversità e il privilegio.

Luoghi diversi, storie diverse, ma un filo comune.

Quando vivi davvero un posto nuovo, persone nuove, o culture nuove, non torni mai uguale.

È lì che è stato piantato il seme di quello che oggi è A Casa Loro.

Il nostro Team

Giovanni Sala

Giovanni Sala

Partnership & Relazioni Locali

Alcuni dei nostri coordinatori e country manager locali

Quyen

Quyen

Country Manager Vietnam

Da idea a progetto reale

Nel 2025 A Casa Loro viene fondata formalmente. In pochi mesi:

progetti attivi in tutto il mondo

persone sono entrate nella nostra community

Non perché promettiamo miracoli.

Ma perché il nostro modo di intendere il viaggio è diverso, e sempre più persone lo sentono loro.

I nostri partecipanti al progetto ambientale di Nusa Penida, a Bali!

I nostri partecipanti al progetto ambientale di Nusa Penida, a Bali!

I nostri partecipanti con il team locale al progetto Solidale in Kenya, a Nakuru

I nostri partecipanti con il team locale al progetto Solidale in Kenya, a Nakuru

I nostri partecipanti con il team locale al progetto Solidale in Vietnam (più il nostro coordinatore locale, MJ!)

I nostri partecipanti con il team locale al progetto Solidale in Vietnam (più il nostro coordinatore locale, MJ!)

Il nostro punto fermo

Non vogliamo cambiare il mondo con uno slogan.

Vogliamo cambiare il modo in cui le persone viaggiano.

Perché quando cambi il modo di viaggiare:

  • cambi il modo di guardare gli altri

  • cambi il modo di stare nei luoghi

  • cambi, inevitabilmente, anche un po' te stesso

Ed è da qui che crediamo nasca una società più aperta e migliore. Da tante persone che viaggiano, vivono, conoscono, e tornano con una consapevolezza diversa.

Perché Siamo Diversi

(e perché potremmo essere sbagliati per te)

Stiamo costruendo il progetto che avremmo voluto trovare noi quando abbiamo iniziato a viaggiare e a vivere culture diverse.

Questo significa rifiutare molte pratiche diventate "normali" nel settore, e allo stesso tempo essere estremamente chiari su cosa facciamo, come lo facciamo e che tipo di impatto genera davvero.

In concreto, cosa facciamo diversamente

Qui non funziona che qualcuno arriva e, come per magia, nasce un progetto valido giusto per due settimane.

I progetti con cui si collabora:

  • esistono già, spesso da tantissimi anni (15 in media)
  • sono attivi tutto l'anno
  • sono portati avanti da persone del posto, e impiegano personale locale al 100%
  • lavorano ogni giorno sul territorio

L'idea è semplice: il progetto non nasce perché arrivano dei viaggiatori, ma i viaggiatori si inseriscono in qualcosa che funziona già.

Se un'attività sembra costruita solo per far sentire qualcuno utile, oppure presenta zone grigie dal punto di vista etico, la lasciamo stare.

Meglio rinunciare a un progetto che raccontare una storia che non regge.

Niente progetti inventati per l'occasione

Non siamo delle "Barbie Saviors"

Non partiamo per "salvare" nessuno. E non promettiamo di "cambiare la vita" a qualcuno in pochi giorni.

Quello che succede davvero è molto più concreto, e spesso molto più interessante:

  • entriamo in attività che esistono già
  • diamo una mano dove serve, con quello che siamo e sappiamo fare
  • impariamo tantissimo, spesso più di quanto possiamo immaginare
  • condividiamo tempo, routine e quotidianità

Non è una questione di essere migliori. È una questione di esserci davvero.

Quando persone con storie, culture e prospettive diverse passano tempo insieme facendo cose reali, succede qualcosa di potente. Nascono idee, punti di vista nuovi, scambi autentici.

È quella che potremmo chiamare contaminazione positiva. Ed è da lì, non da grandi gesti simbolici, che iniziano a nascere società un po' più aperte e consapevoli.

Il luogo conta, certo. Ma spesso le persone contano ancora di più.

Per questo, anche se parti da solo:

  • non ti ritrovi mai davvero solo
  • ci sono coordinatori locali presenti ogni giorno
  • ricevi supporto pratico, organizzativo e anche umano

Non qualcuno che "gestisce", ma persone che diventano veri punti di riferimento durante il viaggio.

Molti dei progetti fanno parte di reti internazionali, quindi durante l'anno arrivano viaggiatori da paesi diversi. Questo crea naturalmente un ambiente condiviso, fatto di confronto e scambio.

Quando questo non è possibile, si fa un'altra cosa molto semplice: si organizzano partenze di gruppo dall'Italia, così chi ha la stessa motivazione parte insieme.

Niente persone lasciate sole

Ogni esperienza di impatto sociale ha un valore.

Ma se vuoi che quell'impatto sia reale e duraturo, il modo in cui vengono usate le risorse conta eccome.

Per questo una parte significativa della quota:

  • viene reinvestita direttamente nel contesto locale
  • contribuisce agli stipendi di coordinatori e staff
  • sostiene la crescita e la continuità dei progetti, finanziando direttamente infrastrutture e attività
  • permette di migliorare strutture, assumere persone e lavorare con più stabilità
Niente corsa al prezzo più basso

Cerchiamo sempre di mantenere le quote il più accessibili possibile, includendo cose che spesso nei viaggi standard non sono scontate, come vitto, alloggio, trasporti e coordinamento. Allo stesso tempo, ci assicuriamo che quello che viene speso dai viaggiatori ritorni in termini di supporto, sicurezza, comfort e impatto sui progetti locali.

Non si vende "volontariato gratis", in quanto quello è spesso una spesa per l'associazione ricevente.

Quello che vendiamo sono esperienze complete, con supporto, sicurezza e componenti sociali, che costruiscono un circolo economico sano, che permette ai progetti locali di lavorare bene, in sicurezza e con continuità, e allo stesso tempo di far crescere questo modo di viaggiare grazie al lavoro del nostro team.

Niente corsa al prezzo più basso

Esempio: La Greenway School in Cambogia è un'associazione no-profit con cui collaboriamo, nata per supportare fino a 500 studenti nelle aree rurali del Paese. A causa della crisi Covid e dei conseguenti tagli ai finanziamenti, oggi riesce a seguire circa 250 studenti. Grazie al lavoro dei volontari e al supporto economico che forniamo, l'obiettivo nei prossimi due anni è tornare a sostenere tutti i 500 studenti.

Fare le cose bene in piccolo è fondamentale. Ma il nostro obiettivo va un po' oltre.

In Italia esistono moltissime realtà che portano avanti progetti sociali di grande valore. Quello che vogliamo fare noi è affiancare a questo lavoro una cosa che spesso manca: la capacità di crescere e coinvolgere sempre più persone, senza perdere autenticità, in modo tale da creare un vero cambiamento sociale su scala.

Per questo abbiamo un'idea semplice, ma ambiziosa.

Entro il 2035, un giovane italiano su dieci dovrebbe aver vissuto almeno un'esperienza di viaggio a impatto sociale.

Non perché sia uno slogan, ma perché crediamo nel modo in cui le esperienze si diffondono.

In media, una persona ha un cerchio di amicizie di una dozzina di persone. Se in ogni gruppo c'è qualcuno che ha vissuto davvero un'esperienza di questo tipo, quella storia inizia a circolare, a farsi domande, a ispirare altre scelte.

Non è una crescita forzata. È una crescita organica.

Quando un viaggio ti segna davvero, non resta isolato. Cambia il modo in cui guardi il mondo e, senza accorgertene, influenza anche chi ti sta intorno. È così che immaginiamo un cambiamento reale: non da pochi esempi perfetti, ma da tante esperienze vissute che si moltiplicano nel tempo.

Una missione ambiziosa

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