
Scopri come fare save the children volontariato: requisiti, candidatura e opportunità in Italia e all'estero nel 2026.
Decidere di fare volontariato con Save the Children è più di una buona azione: è trasformare il desiderio di aiutare in un gesto concreto, che lascia un segno. Significa scegliere di entrare in un movimento globale che, ogni giorno, si batte per proteggere i bambini e garantire loro un futuro migliore, in Italia e nel mondo.
Fare volontariato non è solo "dare una mano". È un impegno vero, un investimento del tuo tempo e delle tue energie che crea un impatto reale e visibile nella vita dei bambini più fragili e delle loro comunità. Quando scegli di diventare un volontario, fai il primo passo in un viaggio che arricchirà te tanto quanto le persone che andrai ad aiutare.

Questa guida vuole essere la tua bussola: pratica, chiara e, speriamo, fonte di ispirazione. Il nostro obiettivo è mostrarti le strade che puoi percorrere per unirti a questa grande causa, sia che tu abbia solo qualche ora libera al mese, sia che tu stia pensando a un'esperienza che ti cambi la vita.
Il volontariato in Italia è una forza straordinaria. Pensa che solo nel 2024, grazie all'aiuto di un vero esercito di volontari, Save the Children ha raggiunto oltre 137 mila bambini e adolescenti con 118 progetti in tutto il Paese. Questi numeri ci dicono una cosa semplice: anche un impegno locale può avere un'eco enorme.
Mettere il tuo tempo a disposizione di questa organizzazione significa abbracciare valori chiari e contribuire a risultati tangibili. Non si tratta solo di buona volontà, ma di diventare un ingranaggio essenziale in un motore che lavora per:
Combattere la povertà educativa e l'abbandono scolastico, per dare un futuro a chi rischia di rimanere indietro.
Garantire protezione ai minori che vivono in situazioni di emergenza o di grave difficoltà.
Promuovere il diritto alla salute e a una nutrizione corretta, fin dai primissimi anni di vita.
Far sentire la voce dei bambini, difendendo i loro diritti ovunque siano minacciati.
Fare volontariato significa scegliere da che parte stare: dalla parte dei bambini. Ogni ora che dedichi, ogni competenza che metti a disposizione, diventa un'opportunità in più per un bambino che ne ha bisogno.
Nei prossimi paragrafi vedremo insieme le varie opzioni, dai progetti vicino casa tua fino alle missioni internazionali. Ti daremo tutti gli strumenti per capire quale forma di volontariato con Save the Children fa per te, così potrai trasformare la tua spinta interiore in un'esperienza indimenticabile. Se vuoi un'infarinatura generale, puoi leggere la nostra guida su come iniziare a fare volontariato.
Se stai pensando di diventare volontario per Save the Children, la prima cosa da sapere è questa: non serve essere supereroi. Quello che conta davvero sono la tua motivazione, l'empatia e la voglia di rimboccarsi le maniche.
Certo, ci sono alcuni requisiti di base, ma l'organizzazione cerca prima di tutto persone affidabili e con il sincero desiderio di dare una mano. Non preoccuparti se non hai mai lavorato nel settore: spesso sono proprio le tue passioni e le tue esperienze di vita a fare la differenza più grande.
L'età minima per la maggior parte dei programmi è di 18 anni. Ma al di là della carta d'identità, sono altre le qualità che ti faranno brillare. Saper lavorare in gruppo, essere flessibile di fronte a situazioni nuove e a volte complesse, e avere una buona dose di creatività nel risolvere i problemi sono doti preziose.
Immagina di trovarti a un evento di raccolta fondi: un imprevisto dell'ultimo minuto minaccia di rovinare tutto. È proprio in quel momento che la tua capacità di adattarti e trovare una soluzione al volo diventa un aiuto incredibile per tutto il team.
La vera forza di un volontario non sta in quello che sa già fare, ma in ciò che è disposto a imparare e a dare. L'impegno per il save the children volontariato nasce dalla volontà di essere parte attiva del cambiamento.
Il progetto "Volontari per l'Educazione", ad esempio, cerca persone disponibili a dedicare circa 3 ore a settimana al supporto scolastico online per bambini e ragazzi. È un impegno preciso, ma dimostra come si possa contribuire in modo significativo anche con un orario gestibile.
Ognuno di noi ha un bagaglio unico. Magari parli bene l'inglese o un'altra lingua: questa è un'abilità che potrebbe aprirti le porte a opportunità di volontariato internazionale o a progetti in Italia con persone di culture diverse.
O forse sei un mago dei social media, ami la fotografia o sei un asso nell'organizzare eventi. Anche se le consideri semplici passioni, queste competenze sono oro colato per le attività di sensibilizzazione e raccolta fondi. Il segreto è saperle raccontare nel modo giusto quando ti candidi.
Dai un'occhiata a questa immagine presa dal sito ufficiale: ti mostra alcune delle aree in cui i volontari sono indispensabili.
Come vedi, le possibilità vanno dal supporto educativo agli eventi sul territorio. C'è davvero posto per ogni tipo di talento e disponibilità. Questo dimostra che non esiste un profilo unico del volontario "perfetto".
Pensa a ciò che ti appassiona e a come le tue capacità potrebbero essere d'aiuto. E ricorda, l'impegno non ha età: se vuoi approfondire, ne parliamo nel nostro articolo dedicato all'età massima per fare volontariato. La vera scintilla è la motivazione.
Hai deciso di metterti in gioco: fantastico! È una scelta importante, che nasce da una spinta forte. Ora è il momento di trasformare questo desiderio in azione e candidarti per il volontariato con Save the Children. Il percorso non è complicato, ma vale la pena affrontarlo con la giusta preparazione. Vediamo insieme come fare.
Il punto di partenza è trovare la posizione che fa per te. Sul portale di Save the Children, nella sezione "Lavora con noi", trovi non solo offerte di lavoro, ma anche le ricerche di volontari per progetti specifici, sia in Italia che all’estero. Prenditi il tempo di leggere bene le varie proposte: cerca di capire quale risuona di più con le tue capacità e la tua disponibilità.
Una volta trovata l’opportunità giusta, dovrai compilare un modulo online e caricare il tuo CV. Consideralo il tuo primo biglietto da visita: sii preciso, onesto e metti in risalto non solo le esperienze lavorative, ma anche quelle personali che ti hanno formato.
La vera protagonista, però, è quasi sempre la lettera di motivazione. È qui che puoi far emergere la tua passione, andando oltre un semplice elenco di competenze.
Non limitarti a scrivere che vuoi "aiutare gli altri". Racconta perché. C'è un'esperienza che ti ha toccato? Un valore in cui credi profondamente? Un episodio che ha acceso in te la sensibilità verso i diritti dei bambini? Questo è il momento di condividerlo.
Ricorda che l'impatto del volontariato è estremamente concreto. In Italia, nel 2024 Save the Children ha raggiunto 137 mila bambine e bambini grazie ai volontari impegnati in 118 progetti. La selezione cerca persone motivate a entrare in questo circolo virtuoso.
Dopo aver inviato la tua candidatura, inizia la fase di attesa. Cosa succede dietro le quinte? Il team delle risorse umane esamina con attenzione ogni profilo. Se la tua candidatura è in linea con la posizione, verrai contattato per uno o più colloqui, che possono essere individuali o di gruppo, online oppure in presenza. Il mio consiglio è di prepararti a raccontare chi sei, cosa ti spinge e come pensi di poter dare il tuo contributo.
Questo diagramma ti dà un’idea chiara dei passaggi chiave per diventare volontario.

Come puoi notare, la formazione non è un dettaglio, ma un pilastro. Se superi la selezione, infatti, dovrai partecipare a un percorso formativo obbligatorio. Questo passaggio è cruciale: serve a prepararti al meglio per il lavoro sul campo, a farti sentire più sicuro e, soprattutto, a garantire la massima protezione e il benessere dei bambini con cui entrerai in contatto.
Se un processo così strutturato non fa per te, puoi esplorare altre opportunità. Un buon punto di partenza è scoprire altre opzioni di volontariato con Il Volontinder, il nostro strumento pensato per abbinare le tue passioni ai progetti giusti per te.
Sei all'università e cerchi un modo per arricchire il tuo percorso che non sia solo sui libri? Un'esperienza di volontariato con Save the Children potrebbe essere proprio quello che fa per te. Non si tratta soltanto di dedicare il tuo tempo a una causa importante, ma di fare un vero e proprio investimento su te stesso, acquisendo competenze pratiche che sui banchi dell'università è difficile trovare.

Molti atenei italiani, infatti, riconoscono il grande valore formativo del volontariato e ti permettono di trasformare le ore di impegno in Crediti Formativi Universitari (CFU). In pratica, il tempo che dedichi a un progetto può contribuire a tutti gli effetti al tuo piano di studi.
La prima mossa è giocare d'anticipo. Rivolgiti alla segreteria didattica o all'ufficio tirocini del tuo corso di laurea per capire come muoverti. Ogni università ha le sue regole, ma di solito il percorso è simile:
Verifica le convenzioni: Per prima cosa, scopri se il tuo ateneo ha già una convenzione attiva con Save the Children o altri enti simili. Se sì, la strada è in discesa.
Prepara un progetto formativo: In genere, dovrai definire gli obiettivi e le mansioni del tuo volontariato prima di iniziare. Si tratta di un documento da concordare con l'università e l'organizzazione per mettere nero su bianco cosa farai e quante ore dedicherai.
Conserva l'attestato finale: Al termine della tua esperienza, Save the Children ti rilascerà un certificato che documenta il tuo impegno. È il documento chiave che dovrai presentare per ottenere la convalida dei crediti.
Progetti come "Volontari per l'Educazione", con la sua flessibilità e la possibilità di partecipare online, sono spesso perfetti per essere integrati nel proprio percorso accademico. Se il mondo dei crediti formativi ti è ancora un po' oscuro, dai un'occhiata alla nostra guida che ti spiega nel dettaglio cosa sono i CFU universitari e come funzionano.
Oltre ai crediti, il volontariato è una medaglia da sfoggiare con orgoglio sul tuo curriculum. Oggi chi seleziona personale non guarda solo i voti, ma cerca candidati con spiccate soft skill: quelle competenze trasversali che dicono chi sei e come te la cavi a lavorare con gli altri.
Un'esperienza di volontariato ti distingue. Dimostra iniziativa, empatia e capacità di adattamento, qualità che nessun esame può certificare ma che nel mondo del lavoro fanno un'enorme differenza.
Quando scriverai questa esperienza nel tuo CV, non limitarti a un elenco di compiti. Racconta una storia. Parla delle sfide che hai superato, dei problemi che hai risolto e delle abilità che hai affinato sul campo. Un impegno con Save the Children dimostra che sai gestire responsabilità, comunicare in modo efficace e muoverti con sicurezza anche in contesti complessi.
Per darti un'idea più chiara, ecco come il volontariato può arricchire il tuo percorso di studi e il tuo profilo professionale.
Beneficio | Percorso Universitario (CFU) | Percorso Professionale (CV) |
|---|---|---|
Riconoscimento | L'esperienza si traduce in crediti che aiutano a raggiungere la laurea. | L'impegno dimostra proattività e arricchisce il profilo con competenze pratiche molto richieste. |
Competenze | Applichi le conoscenze teoriche a contesti reali, rafforzando ciò che studi sui libri. | Sviluppi soft skill come problem solving, lavoro di squadra, empatia e comunicazione. |
Opportunità | Crei una rete di contatti con professionisti del settore non profit e altri studenti appassionati. | Può diventare un trampolino per una carriera nel sociale o un elemento distintivo in qualsiasi campo. |
In definitiva, fare volontariato con Save the Children mentre studi è una scelta intelligente: cresci come persona, impari sul campo e, allo stesso tempo, costruisci un profilo professionale che si farà notare.
Le grandi organizzazioni come Save the Children fanno un lavoro incredibile, non c'è dubbio. Ma non sono l'unico modo per dare una mano. Se sogni di unire un viaggio lontano a un'esperienza di volontariato, esistono altre strade, forse più dirette e con un sapore diverso.
È qui che entriamo in gioco noi di A Casa Loro. Non siamo una ONG, ma una community che mette in contatto diretto i viaggiatori con piccoli progetti locali che abbiamo verificato di persona, soprattutto in Africa, Sud-Est Asiatico e America Latina. La nostra idea è semplice: rendere il volontariato internazionale un'esperienza autentica, sicura e trasparente.
Mentre una grande struttura ha, per forza di cose, processi di selezione più lunghi e strutturati, noi abbiamo creato un modello più snello. È un modello pensato per chi cerca flessibilità, ma non vuole rinunciare alla sicurezza e alla certezza di avere un impatto reale.
Il nostro obiettivo è proprio abbattere le barriere tra chi vuole partire e le comunità locali che hanno bisogno di un aiuto concreto.
Ti offriamo due modi principali per costruire il tuo viaggio a impatto sociale:
Partenze libere: La soluzione perfetta se vuoi viaggiare in autonomia, in coppia o con amici, ma con la tranquillità di avere un supporto costante. Decidi tu quando e per quanto tempo partire; noi ti garantiamo assistenza 24/7 e ti aiutiamo a trovare il progetto giusto per te.
Viaggi di gruppo: Se invece preferisci l'energia del gruppo e l'idea di condividere l'avventura con altri viaggiatori italiani, queste partenze a date fisse sono l'ideale. Vivrai un'esperienza collettiva, guidata e pensata per creare legami.
La nostra missione è rendere il volontariato un'esperienza umana, prima ancora che un "programma". Vogliamo che tu possa creare legami veri, immergendoti nella cultura del posto in modo consapevole e protetto.
La trasparenza è un valore fondamentale. Save the Children Italia, ad esempio, nel 2024 è riuscita a raggiungere 179 mila persone, di cui 137 mila bambini e ragazzi, con un'efficienza notevole: l'82,4% dei fondi raccolti va direttamente a finanziare i loro programmi.
Questo approccio ci ispira profondamente. Anche noi di A Casa Loro ti garantiamo totale chiarezza sui costi, spiegandoti nel dettaglio dove finisce ogni singolo euro della quota di partecipazione. Un impegno chiaro e certificato è la base di tutto, come confermano anche i dati più recenti sul volontariato in Italia secondo ISTAT.
Lavoriamo in oltre 15 Paesi e scegliamo solo progetti che possiamo visitare e conoscere di persona. Questo ci dà la certezza che il tuo contributo arrivi davvero dove serve. Che tu scelga di insegnare inglese in una scuola rurale in Tanzania o di aiutare in un progetto di tutela ambientale in Costa Rica, vedrai con i tuoi occhi i risultati del tuo impegno.
Partire con noi non esclude un futuro impegno con una grande organizzazione. Anzi, può essere il primo passo perfetto. Un'esperienza per affacciarti al mondo del volontariato internazionale in un contesto organizzato, sicuro, ma soprattutto profondamente umano.
Se l'idea ti incuriosisce e vuoi capire meglio come funzioniamo, scopri di più sulla community di A Casa Loro.
Scegliere di dedicare il proprio tempo a una causa come quella di Save the Children è un passo importante. È normale avere dubbi e mille domande prima di iniziare. Tranquillo, ci siamo passati tutti. Abbiamo raccolto qui le risposte alle domande più comuni per aiutarti a fare chiarezza.
La durata del tuo impegno può variare moltissimo. Non devi per forza stravolgere la tua vita per mesi. Esistono tante possibilità, anche per chi ha un'agenda piena di impegni.
Puoi dare un contributo enorme anche solo per un giorno o un weekend, partecipando a eventi di raccolta fondi o a campagne di sensibilizzazione. Sono occasioni perfette per dare una mano concreta senza vincolarsi a lungo termine.
Per le esperienze sul campo, soprattutto all'estero, di solito viene richiesto un impegno minimo più lungo. Questo serve a dare continuità ai progetti e, soprattutto, a costruire un rapporto vero con le comunità locali. Solo così l'impatto può durare nel tempo.
Assolutamente no, non è un requisito fisso. Per la maggior parte delle attività di volontariato in Italia non serve una laurea o un'esperienza da specialista. Le qualità che contano di più sono la motivazione, la serietà e la capacità di fare squadra, unite a una grande sensibilità verso i diritti dei più piccoli.
Certo, per alcuni ruoli più tecnici o per le missioni internazionali le cose cambiano. In quei casi, potrebbero servire competenze specifiche (educative, sanitarie, legali). Ma non farti spaventare: l'organizzazione garantisce a tutti i volontari una formazione iniziale per partire preparati e operare in sicurezza.
La tua marcia in più non è tanto quello che sai già fare, ma la tua voglia di imparare e di metterti in gioco. La tua storia personale, le tue passioni e le tue esperienze di vita sono il contributo più prezioso che puoi offrire.
Domanda più che lecita, soprattutto quando si sogna un'esperienza internazionale. La risposta, in breve, è "dipende".
Volontariato in Italia: Se ti impegni sul territorio nazionale, ad esempio durante eventi o in progetti educativi, non ci sono costi da sostenere. Il tuo tempo e la tua energia sono il tuo contributo.
Volontariato all'estero: Qui la situazione è più complessa. Per le posizioni strutturate, di lunga durata e riservate a profili molto specializzati, le grandi ONG come Save the Children possono coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio. Per altre esperienze, magari più brevi, è invece possibile che venga chiesto al volontario di contribuire, in parte o totalmente, ai costi.
Il mio consiglio è di leggere con la massima attenzione ogni singolo bando. La trasparenza sull'aspetto economico è fondamentale per fare una scelta serena e consapevole. Non avere mai paura di chiedere chiarimenti su tutto ciò che non ti torna prima di fare il grande passo.
Se ti affascina l'idea di unire un viaggio a un'esperienza di volontariato internazionale, ma cerchi un percorso più flessibile e dal sapore più intimo, A Casa Loro potrebbe essere la community che fa per te. Mettiamo in contatto viaggiatori proprio come te con piccoli progetti locali verificati in Africa, Asia e America Latina, garantendo supporto 24/7 e totale trasparenza. Dai un'occhiata a come funziona e come partire.
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